SOCIETA’. G8, risultati dell’ultima giornata. “Un fallimento” per il Cipsi

La conservazione energetica è importante e per questo "promuoveremo l’uso delle nuove tecnologie, ivi incluse quelle rinnovabili, quelle pulite, quelle a basso uso di carbone e, per chi fra noi è interessato, quelle derivanti dall’energia nucleare". Lo hanno affermato in una dichiarazione congiunta i Grandi 8 e le potenze emergenti, diffusa oggi durante l’ultimo giorno del G8 a Hakkaido, in Giappone.

"Affermiamo il ruolo cruciale delle tecnologie e la necessità di svolte nel modo di affrontare le sfide collegate della sicurezza energetica e del cambiamento climatico", si legge nel documento, che sottolinea la necessità di dispiegare il più possibile e nel breve periodo tutte le tecnologie esistenti." e "per chi sia interessato", a promuovere l’uso "dell’energia nucleare". Nel documento sul clima sottoscritto nella giornata di ieri, cui non hanno dato l’ok né India né Cina, si ricordava che "un crescente numero di Paesi hanno espresso interesse per i programmi nucleari come mezzo per affrontare le preoccupazioni relative al cambiamento climatico e alla sicurezza energetica. Questi Paesi considerano l’energia nucleare uno strumento essenziale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dunque per la riduzione delle emissioni di gas".

Per affrontare il forte rialzo dei prezzi del petrolio i leader mondiali hanno espresso accordo sulla necessità "di migliorare l’equilibrio fra l’offerta e la domanda attraverso maggiori sforzi ed un dialogo sia da parte dei paesi produttori e dei paesi consumatori allo scopo di migliorare la trasparenza". Ci si augura un aumento nelle capacità di produzione e raffinazione e un’espansione degli investimenti sul lato sulla fornitura dell’offerta; importante è anche l’efficienza e la diversificazione energetica sul lato della domanda. Il G8 ha proposto di tenere un "Forum" sull’ energia allo scopo di concentrarsi sull’efficienza energetica e le nuove tecnologie.

Negativo rispetto ai documenti finali del vertice del G8 su clima, Africa e sicurezza alimentare è stato il commento di Guido Barbera, presidente del Cipsi, coordinamento di 46 Ong e associazioni di solidarietà internazionale. "È un’ipocrisia – ha scritto Barbera in un comunicato – proporsi di raggiungere l’obiettivo di tagliare del 50% entro il 2050 le emissioni globali di gas nocivi quando non si pongono obiettivi concreti a breve termine, per di più lasciando il compito ai privati e alla tecnologia. Gli aiuti all’Africa, che erano 60 miliardi previsti in tre anni nel vertice del 2007, vengono spalmati su 5 anni: un vero e proprio taglio alla cooperazione".

Secondo Barbera "il G8 ha dimostrato di non essere in grado di prendere misure per affrontare in modo deciso la crisi alimentare ed energetica" essendosi limitato "ormai stancamente ad essere una fiera di promesse non mantenute e di ipocrisia". "Puntualmente da decenni ad ogni incontro del G8 torna la tematica della lotta alle macroscopiche ingiustizie che dividono il pianeta. Puntualmente torna il tema dell’Africa come un continente che necessita di politiche nuove di cooperazione. Puntualmente si prendono degli impegni che, puntualmente vengono disattesi. Questi vertici servono ad arricchire i già ricchi attraverso dibattiti, tavole rotonde, convegni e chi più ne ha più ne metta" ha concluso Barbera.

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