SOCIETA’. Governo vara manovra da 47 mld. Interventi principali slittano fra due anni

Una manovra complessiva da 47 miliardi di euro – ma la parte più corposa, 20 miliardi annui, è spostata sul 2013 e sul 2014, quindi a fine legislatura e subito dopo. C’è l’impegno di arrivare a tre aliquote Irpef rispettivamente al 20%, 30% e 40% – anche se non sono indicati ancora gli scaglioni di reddito. Sono previsti tre anni di tempo per realizzare la riforma fiscale. Ci sono l’introduzione di una tassa sulle auto di grossa cilindrata (superiore ai 301 cv), una liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi delle località turistiche nelle giornate festive, una riduzione delle auto e dei voli "blu" e una serie di provvedimenti che dovrebbero equiparare il costo della politica all’Europa (anche questi spostati nella prossima legislatura). Sono alcuni dei contenuti della manovra finanziaria varata ieri dal Consiglio dei Ministri, attesa alla Camera dei Deputati a partire dal 25 luglio.

Spiega la nota ufficiale di Palazzo Chigi: "Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria coerenti con gli obiettivi di manovra condivisi in sede europea. Il provvedimento si compone di 4 parti: la prima dedicata al contenimento dei costi della politica (indennità per i parlamentari, voli di Stato, auto blu); la seconda alle misure generali di contenimento della spesa; la terza alle disposizioni in materia di entrate tributarie; la quarta a misure per sostenere lo sviluppo". E come evidenzia la stessa nota ufficiale, "quanto alla seconda parte, le disposizioni non prevedono misure particolarmente severe per gli anni 2011 e 2012, proiettando gli interventi necessari al perseguimento degli obiettivi negli esercizi 2013 e 2014".

Fra le misure di sviluppo, ci sono "interventi di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, nonché di liberalizzazione del collocamento, di attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese, di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture, di riordino dell’Anas e dell’ICE. Tra l’altro è previsto che nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale".

È stato inoltre approvato il disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale: "Il progetto di riforma – spiega Palazzo Chigi – punta alla riduzione a cinque dei tributi statali (imposte sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi ed accisa), alla riduzione a tre sole aliquote per il prelievo sui redditi personali (20%, 30%, 40%), a semplificazioni degli adempimenti tributari, ad agevolazioni specifiche per l’attuazione di investimenti esteri, alla razionalizzazione delle agevolazioni esistenti per una loro concentrazione in regimi di favore essenzialmente su natalità, lavoro e giovani, alla graduale eliminazione dell’IRAP".

Il CdM ha dato via libera al decreto legge con misure urgenti per affrontare la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in Campania, anche se si precisa che i rifiuti "possono essere smaltiti fuori dalla regione Campania, prioritamente nelle regioni limitrofe in attuazione del principio comunitario della prossimità, e con il nulla osta della regione di destinazione".

Comments are closed.