SOCIETA’. Grande adesione allo sciopero della Cgil. Diffusi i primi dati

"I primi dati sulle adesioni allo sciopero sono molto buoni e confortanti, soprattutto nelle fabbriche del Nord, e questo dà ragione alla domanda di cambiamento della politica del Governo". E’ stato questo il commento sull’andamento dello sciopero generale indetto oggi dalla Cgil che il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha fatto unendosi ad uno dei 3 cortei in corso a Bologna.

Il corteo emiliano è stato aperto dallo striscione con la scritta "Sciopero generale contro la crisi, più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti’. All’interno del corteo spiccano tre "faccioni" di cartapesta con Silvio Berlusconi, la Gelmini e Brunetta. "C’è troppa disoccupazione e troppi precari, i redditi dei lavoratori dipendenti troppo tartassati dalle tasse e nulla che sia strutturale per i pensionati", ha detto ancora il leader della Cgil", ha detto ancora Epifani, aggiungendo "spero che il Governo, come è avvenuto per i provvedimenti della Gelmini possa cambiare marcia e affrontare con serietà e consapevolezza la gravità di questa crisi".

Intanto gli altri manifestanti arrivano con due treni speciali da Piacenza e Reggio e con 600 pullman da tutta la regione. A Mestre, in piazza, ci sono almeno trentamila persone ma l’affluenza continua ad aumentare. In attesa del comizio della segretaria confederale Susanna Camuso, sul palco stanno intervenendo lavoratori precari e studenti.

Centinaia di lavoratori stanno sfilando in Porta Venezia a Milano. Ad aprire il corteo è un grande striscione della Camera del lavoro di Milano poi le bandiere rosse e ancora striscioni colorati del mondo della scuola e di altri settori dell’impiego pubblico. Tra gli slogan più urlati "Più salario, meno Irpef uguale diritti per tutti". La segretaria confederale Piccinini spiega: "Stiamo portando avanti piattaforme comuni che fino con lo scorso governo avrebbero portato tutti in piazza. Ora non capiamo perché queste intenzioni non vengono più mantenute". E’ solo la Cgil, infatti, a sfilare per "sottolineare la politica inadeguata del governo per i lavoratori e rispetto ad una crisi per la quale non si prendono provvedimenti adeguati".

Dai primi dati pervenuti nella sede centrale della Cgil di Roma risulta che l’astensione dal lavoro sia stata del 55% a Fiat Mirafiori ed ancora più alta in altri stabilimenti industriali del distretto: Alenia 70% Sandretto, 80%, del 100%. Le adesioni alla Mole-valvole ed alla Ilte hanno fin qui registrato il fermo totale della produzione. Anche alla Ergom altissima adesione allo sciopero che ha visto incrociare le braccia l’85% delle maestranze.

Altissimi anche i primi dati di adesione allo sciopero nelle aziende della Lombardia. In Brianza alla Candy, l’azienda italiana produttrice di elettrodomesitici, l’adesione è all’80%, ben oltre il doppio del numero degli iscritti Cgil. Così come nel settore pubblico, la partecipazione alla giornata di sciopero indetta dalla Cgil va molto oltre il suo numero di iscritti. Presso il comune di Milano – servizi all’infanzia la percentuale è del 60%. Nel settore sanitario, al Policlinico e all’Asl 1 le adesioni oscillano tra il 60 e il 65%.

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