SOCIETA’. I Consumatori indicano la strada per ricostruire L’Aquila

"L’Europa dichiari L’Aquila zona franca". E’ la richiesta delle Associazioni dei consumatori, Adiconsum, Arco, Codacons, Codici e Guardia Civica, per trasformare la tragedia del terremoto, che ha colpito l’Abruzzo lo scorso 6 aprile, in una grande opportunità di sviluppo produttivo. Per questo non bisogna "essere tentati dall’idea dell’abbandono", ma bisogna indicare "nuove vie per una ricostruzione, non solo dei luoghi, ma anche di nuove professionalità e di nuovi legami sociali che ne stimolino l’occupazione e ne interrompano l’esodo verso altri territori".

"La prima direttrice di sviluppo che proponiamo – scrivono le Associazioni ei consumatori in un comunicato – è quella di ripensare il ruolo dell’università e della ricerca. Occorre far rivivere L’Aquila come grande polo universitario di eccellenza e competitivo con le più grandi università europee e per questo occorre dotarlo delle infrastrutture indispensabili. Noi chiediamo che i prefabbricati dell’emergenza, dopo la ricostruzione, diventino il primo nucleo di una new town universitaria, capace anche di calmierare l’attività speculativa degli affitti praticati fino ad ieri agli studenti. e dove oltre allo studio, si possano svolgere attività di relazione, sport, e cultura, come già avviene in tutti i più importanti campus universitari del mondo".

Le Associazioni dei consumatori chiedono, inoltre, "che L’Aquila diventi sede di almeno una delle agenzie dell’ONU che lavorano per la pace e che la città sia dotata di strutture legate all’accoglienza ed alla convegnistica, per supportare i conseguenti flussi di turismo culturale". L’esperienza del terremoto potrebbe poi essere utilizzata per la "costituzione di un polo di ricerca sulla sismicità e sulle tecniche antisismiche".

"Noi chiediamo – concludono i Consumatori – all’università di adeguare i propri programmi formativi alla preparazione di giovani capaci di dare risposte a tutti i livelli anche in termini imprenditoriali, e di alta specializzazione a queste due direttrici di sviluppo economico, diventando attrattiva a livello mondiale per tutti i giovani europei desiderosi di specializzarsi in queste discipline".

 

 

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