SOCIETA’. I Giovani delle Acli chiedono il limite del doppio mandato per gli incarichi parlamentari

"Limite del doppio mandato per incarichi parlamentari nazionali, le assemblee regionali e provinciali, gli incarichi di partito di vertice, sia nazionali che locali". E’ questa la proposta che i Giovani delle Acli presentano alla politica e alle istituzioni, in occasione del 23° Congresso nazionale, che si svolgerà a Bologna da venerdì 12 dicembre a domenica 14, al quale parteciperanno oltre 200 giovani provenienti da tutta Italia.

I lavori apriranno domani mattina con la relazione del segretario in carica sul tema del Congresso: "Ri-partire dal dialogo. Giovani sentinelle e artigiani per il bene comune del cambiamento". A seguire gli interventi del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, del presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, del Ministro delle Politiche giovanili Giorgia Meloni. Nel pomeriggio la tavola rotonda con Matteo Colannino, ministro "ombra" del Partito democratico per lo sviluppo economico, e il Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto.

"La ri-generazione della società e della politica – afferma il segretario nazionale dei Giovani aclisti Gianluca Budano illustrando la proposta – non si realizza con quote giovani o rosa, ma attraverso meccanismi automatici di ricambio. L’impegno per il bene comune passa attraverso la battaglia per il cambiamento".

L’associazione dei Giovani delle Acli è infatti presente in più di 60 province italiane per un totale di circa 20mila iscritti su tutto il territorio nazionale. Tra gli ambiti di maggior impegno l’educazione alla legalità e alla cittadinanza, la promozione del lavoro, il dialogo interreligioso e interculturale. Il Congresso nazionale, che si celebra ogni 3 anni, eleggerà il nuovo segretario e una parte dell’assemblea nazionale.

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