SOCIETA’. Il 2010 sarà l’Anno Europeo di lotta alla povertà e all’esclusione sociale

Nell’Ue i cittadini ritengono che la povertà sia un problema diffuso; nella fattispecie gli europei hanno la sensazione che nella zona in cui vivono una persona su 3, cioè il 29% dei concittadini, versa in condizioni di povertà e che 1 persona su 10 in condizioni di estrema povertà (dati Eurobarometro).

Nell’Ue 78 milioni di persone, ovvero il 16% della popolazione e il 19% dei bambini, sono attualmente esposti al rischio di povertà; secondo la definizione comunitaria sono a rischio povertà coloro che vivono con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro Paese. Nel 2004 circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. L’impegno dell’Ue incoraggia standard elevati basati su obiettivi fissati di comune accordo mentre ciascun paese può attuare le politiche meglio adattate al suo contesto nazionale. Il Fondo sociale europeo (FSE) ha ora una dotazione pari al 10% del bilancio Ue e investe annualmente in tutti gli Stati membri circa 10 miliardi di euro per valorizzare le capacità degli individui.

Alla vigilia della Giornata internazionale della lotta alla povertà i Ministri dei diversi paesi dell’UE tengono una riunione ad alto livello dedicata alla lotta alla povertà e alla promozione dell’inclusione sociale. Il 2010 sarà l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e la riunione odierna a Marsiglia, Francia, segna l’avvio dei preparativi in tutta Europa. Le ONG, le autorità locali e tutti coloro che sono attivi nella lotta contro l’esclusione sono invitati a partecipare alla campagna. L’iniziativa avrà una dotazione finanziaria di almeno 26 milioni di euro, di cui 17 milioni di euro costituiti da finanziamenti UE.

L’Anno europeo 2010 intende:

  • riconoscere i diritti e la capacità delle persone escluse di svolgere un ruolo attivo nella società;
  • ribadire la responsabilità di tutti gli attori sociali nella lotta contro la povertà;
  • promuovere la coesione sociale e diffondere le buone pratiche in materia di inclusione;
  • rafforzare l’impegno di tutti i principali attori politici a intraprendere azioni più efficaci.

Vladimír Špidla, Commissario responsabile per gli Affari sociali, ha affermato "L’Europa è una delle regioni più ricche al mondo eppure al suo interno 78 milioni di persone vivono a rischio di povertà. È una situazione assolutamente inaccettabile! Dobbiamo fare di più e cambiare la nostra strategia. L’Ue, i governi nazionali e i cittadini operando assieme possono e devono agire per eliminare la povertà. Otto anni dopo l’avvio della prima strategia europea di inclusione sociale, è venuto il momento di riaffermare l’impegno dell’Ue nei confronti di questo importante obiettivo. Durante il 2010 nei diversi paesi dell’Ue si terranno eventi volti a illustrare i diversi aspetti della povertà e dell’esclusione in Europa."

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