SOCIETA’. Il 23 settembre è la Notte dei Ricercatori: a Roma scopri come si generano trombe d’aria

Domani, 23 settembre, più di 320 città europee festeggeranno la sesta edizione della Notte dei Ricercatori. Tante le iniziative in programma per avvicinare i cittadini alla scienza e per mostrare loro alcuni edifici di solito chiusi al pubblico. La Notte dei Ricercatori è anche un’occasione per usare le tecnologie e gli strumenti più recenti sotto la guida di scienziati, partecipare a esperimenti, concorsi, quiz e seguire dimostrazioni e simulazioni. L’iniziativa è finanziata attraverso le "Azioni Marie Curie" dell’UE nate per promuovere la mobilità, la formazione e lo sviluppo della carriera dei ricercatori. Lo scorso anno, l’iniziativa ha attirato alle proprie manifestazioni circa 600.000 visitatori.

"La Notte dei Ricercatori dà agli scienziati la possibilità di rivolgersi ai cittadini e al pubblico per trasmettere l’esperienza del mondo della scienza – ha affermato Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù – Durante questa serata unica nel suo genere tutti possono sentirsi uno scienziato. Non riesco a immaginare un modo migliore per stimolare giovani attratti dalla scienza e interessati alla possibilità di una carriera nella ricerca".

Interessante la manifestazione che si terrà a Nicosia (Cipro): alcuni scienziati indicheranno quanta della capacità dell’Uomo Ragno di scalare pareti verticali si possa tradurre nella vita reale grazie ai "nanomateriali". A Roma, invece, i visitatori del planetario potranno simulare piccole trombe d’aria e comprendere come si generano questi fenomeni naturali. Centinaia di ricercatori di discipline scientifiche diverse esporranno il proprio lavoro al pubblico e illustreranno l’importanza della ricerca e dell’innovazione nella vita quotidiana.
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