SOCIETA’. Il 27 si celebra il Giorno della Memoria, Napolitano: “Noi non dimenticheremo mai”

E’ il 27 gennaio 1945, si spalancano i cancelli di Auschwitz e il mondo apre gli occhi e constata l’orrore dei lager. A 63 anni di distanza, domenica 27 gennaio verrà celebrato "Il Giorno della Memoria", istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000, al fine di ricordare, da una parte, l’abbattimento di quei cancelli e commemorare la Shoah (in ebraico: "catastrofe", "distruzione", "desolazione"), le leggi razziali, la persecuzione, la deportazione, la prigionia e lo sterminio dei cittadini ebrei, dall’altra, tutti coloro che pur in campi e schieramenti diversi si opposero a quel folle progetto di genocidio, non esitando a salvare altre vite e a proteggere in condizioni difficili i perseguitati, anche mettendo a rischio la propria vita.

"Noi non abbiamo dimenticato e non dimenticheremo mai la Shoah – ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ieri nel corso del suo intervento pronunciato al palazzo del Quirinale in occasione della celebrazione del "Giorno della Memoria – non dimentichiamo gli orrori dell’antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine, e va contrastato qualunque forma assuma. Non dimentichiamo e non dimenticheremo neppure i Giusti d’Italia, , i cui nomi sono stati ricordati in una benemerita ricerca, realizzata grazie al lavoro infaticabile di studiosi che sono oggi qui presenti, e pubblicata qualche anno fa in un volume con un messaggio del mio predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, e con la sua prefazione, onorevole".

Il Capo dello Stato ha dedicato quest’anno il "Giorno della Memoria" ai Giusti d’Italia, ovvero a "coloro che in quegli anni bui, non si lasciarono corrompere dalle ideologie di odio allora dominanti, che salvarono anche le nostre coscienze, che furono i pionieri e primi costruttori del mondo di pace in cui ci auguriamo che voi giovani possiate trascorrere le vostre esistenze".

Napolitano ha anche ricordato che quest’anno è un anno "speciale" perché, oltre a segnare il sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione della nostra Repubblica, ricorrerà a settembre il settantesimo anniversario delle leggi antiebraiche emanate dal regime fascista, "che di fatto prepararono l’Olocausto anche in Italia".

Molte le iniziative in tutta Italia. In particolare, la Capitale si prepara a commemorare questo Giorno con tutta una serie di eventi che ruotano attorno alla Casa della Memoria di Roma che ha messo a punto un ampio programma di celebrazioni e incontri dal 24 al 29.

Protagoniste anche quest’anno le scuole, in particolare le medie e superiori (oltre cento) che aderiscono al progetto "Noi ricordiamo", promosso dall’Assessorato capitolino alla Scuola: spettacoli teatrali; visite alla mostra "Aktion-T4-In memoriam. Prove per uno sterminio" all’ex Santa Maria della Pietà; cineforum. E le iniziative realizzate dalle stesse scuole: incontri con testimoni della Shoah, pomeriggi dedicati alla cultura ebraica, giornate aperte con partecipazione di cittadini e comunità Rom. Il tutto fino al 28 gennaio, quando viene proiettato all’Auditorium il film-documento "Auschwitz 2006" sulla visita degli studenti romani al campo di sterminio (produzione Istituto Luce, regia di Saverio Costanzo).

In sei anni "Noi ricordiamo" ha coinvolto oltre diecimila studenti. Attualmente partecipano 62 istituti superiori romani e 53 scuole medie. Circa mille i ragazzi che hanno partecipato ai "viaggi della memoria" ad Auschwitz, Cefalonia, Fossoli, Gries e Risiera di Saba.

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