SOCIETA’. Il CdM approva lo status unico di figlio, senza distinzioni tra naturale e legittimo

I diritti dei figli legittimi saranno equiparati a quelli dei figli naturali perché giuridicamente non ci sarà più distinzione tra "figli nati nel matrimonio" e "figli nati fuori", ma ci sarà lo status unico di "figlio". Oggi il Consiglio dei Ministri ha, infatti, approvato un disegno di legge delega che modifica la disciplina in materia di filiazione anteponendo il valore e la centralità della persona umana ad ingiustificate differenze sullo stato di figlio, in attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione (articoli 2, 3 e 30) e degli indirizzi fissati da Trattati internazionali, tra i quali la Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Con una fondamentale innovazione nel Codice civile, la delega rende prossima la disciplina dello status unico di "figlio", eliminando la distinzione tra legittimo e naturale e prevedendo, laddove si renda comunque necessario indicarne l’origine, l’impiego delle definizioni di "figli nati nel matrimonio" e di "figli nati fuori dal matrimonio", in ciò adeguandosi alla formula adottata dall’articolo 30 della Costituzione.

Durante il Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario Giovanardi ha poi illustrato il Piano nazionale di azione antidroga 2010-2013, documento strategico che contiene le politiche generali nazionali per fronteggiare il problema della droga e della tossicodipendenza, tenendo conto delle indicazioni del Piano di azione europeo e delle indicazioni programmatiche scaturite dalla V Conferenza Nazionale sulle droghe, tenutasi a Trieste nel marzo del 2009. Il Piano non contiene disposizioni di natura normativa ma l’indicazione di una serie di azioni mirate attraverso le quali raggiungere gli obiettivi strategici prefissati in 5 aree di intervento: prevenzione; cura e diagnosi delle tossicodipendenze (compresi gli interventi per la prevenzione delle patologie correlate); riabilitazione e reinserimento; monitoraggio e valutazione; legislazione, attività di contrasto del narcotraffico e giustizia minorile. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il documento sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni.

IlCdM ha inoltre approvato, su proposta del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, uno schema di regolamento che migliora la concreta operatività delle disposizioni che regolano il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, per una migliore efficacia e una maggiore certezza ed economicità delle procedure di risarcimento alle vittime. Sul provvedimento verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, nonché del Garante per la protezione dei dati personali.

Comments are closed.