SOCIETA’. Immigrazione, accordo Patronato Acli – Istituto Previdenza Albania

Avviare servizi comuni di informazione e di assistenza previdenziale rivolti ai lavoratori albanesi presenti in Italia o rientrati in Albania dopo un periodo di lavoro nel nostro Paese. Questo l’obiettivo dell’accordo tra il Patronato Acli e l’Istituto delle Assicurazioni Sociali d’Albania (ISSH) che verrà firmato venerdì 15 gennaio a Roma. L’accordo favorirà il coordinamento delle iniziative di informazione e assistenza rivolte ai lavoratori albanesi presenti in Italia o rientrati in Albania dopo un periodo di lavoro in Italia, con riferimento alle norme previdenziali di entrambi i Paesi. Prevista la costituzione di un tavolo nazionale ISSH – Patronato ACLI, con apposito gruppo di lavoro, allo scopo di programmare, gestire e verificare l’applicazione di quanto sottoscritto, a cominciare dall’apertura in Italia di due sportelli informativi, in zone con alta densità di immigrazione albanese e con operatori del Patronato cittadini albanesi, che fungeranno da punto di riferimento sperimentale nel territorio italiano nell’attuazione del protocollo.

La comunità albanese è la seconda in Italia per numero di stranieri residenti. Secondo l’ultimo dossier statistico della Caritas, a fine 2008 i cittadini albanesi erano 441.396, il 45% donne, con un incremento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente.
Il Patronato Acli, oltre ad assistere i cittadini albanesi in Italia, è presente stabilmente in Albania con due uffici: uno a Scutari, accanto al Consolato italiano, l’altro a Tirana.

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