SOCIETA’. In Italia scomparse 23.545 persone: 10 mila i minori

Scompaiono nel nulla, senza lasciare traccia. In Italia sono 23.545, di cui circa 10 mila minorenni e soprattutto stranieri (7.963). Questi i dati resi noti ieri durante la conferenza stampa al Viminale, nel corso della quale il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Rino Monaco, ha presentato la relazione semestrale sulla attività del suo ufficio. Lo riferisce il Ministero dell’Interno in una nota.

Un fenomeno quello delle persone scomparse in continua ascesa. Basti pensare che nel 1974 i registrati erano 497, e nel 1993 sono diventati 764 per arrivare a 1285 nel 2000. La vera impennata si è avuta dunque in questi ultimi otto anni in cui il numero è salito a 23.545.

Il Commissario straordinario ha spiegato che il numero va "sicuramente rivisto" dal momento che si tratta di un dato "presuntivo", infatti "circa i due terzi sono persone che si allontanano volontariamente". In ogni caso appare davvero rilevante il dato che riguarda i minori scomparsi: 9.720 di cui 7.963 stranieri. Di questi sono 136 i bambini fino a 10 anni scomparsi perché sottratti da un genitore o da un parente. Tredici, da Emanuela Orlandi a Denise Pipitone, quelli vittime di azioni delittuose.

Infine, negli obitori e nelle camere mortuarie di tutt’Italia giacciono 467 cadaveri non identificati. Anche questo, visto lo scarso coordinamento tra le strutture interessate, e’ un dato che dovra’ essere aggiornato. Nella relazione semestrale il commissario ha ipotizzato alcune proposte per rendere il meccanismo di ricerca più efficace, come l’introduzione di moduli operativi per le ricerche sui base territoriale a disposizione delle prefetture, l’adozione di procedure standard che si adattino alle circostanze tipiche delle scomparse delle persone, un protocollo d’intesa con il dipartimento della Protezione civile ed il ministero della Salute.

Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha dichiarato che serve "una nuova legislazione" che consenta all’ufficio del Commissario, in scadenza il 31 luglio, di continuare l’attività portata avanti in questi mesi. "Il tema delle persone scomparse – ha continuato Amato – è troppo importante e non ha una natura politica. Mi auguro io stesso che la legislatura duri 5 anni proprio perché il Parlamento ci mette sempre tanto a fare le cose".

La magistratura, ha spiegato il Ministro, "è competente ad intervenire solo se c’è un reato. Sennò sono affari tuoi. Questo è un nonsense, ci sono competenze da ridefinire, si deve intervenire anche a prescindere dagli indizi di presunti reati. Bisogna avere parecchi terminali sul territorio, collegamenti, banche dati. Se è vero – ha continuato Amato – che siamo ‘all’anno zero’, almeno grazie al Commissario si è avanzati di qualche mese".

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