SOCIETA’. In Toscana il “bilancio partecipativo” sarà presto realtà

In Toscana il "bilancio partecipativo", ovvero il bilancio partecipato dalle comunità di cittadini interessati, diventa realtà, grazie alla diffusione e all’uso delle nuove tecnologie elettroniche. La Regione, insieme all’Uncem (Unione delle comunità montane) e all’Anci regionali (Associazione dei comuni), hanno infatti avviato un progetto che consente ai cittadini di conoscere le scelte di fondo fatte dalla propria amministrazione comunale con l’elaborazione e l’approvazione dei bilanci.

L’iniziativa interessa 29 Comuni, 13 Comunità montane e il Circondario Empolese-Valdelsa. "Si tratta di un’iniziativa all’avanguardia in Italia, che coinvolgerà ben 29 amministrazioni comunali toscane e oltre 161 mila abitanti – spiega in una nota il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli – Siamo convinti che la democrazia funziona solo se è davvero partecipata e se fra le istituzioni e i cittadini si stabilisce una comunicazione permanente. Per questo il governo regionale ha avviato un percorso che, sulla scia delle più avanzate esperienze internazionali, ci farà approdare a una legge sulla partecipazione, la prima in Italia. Tutto questo anche per cogliere le opportunità offerte dalla nuove tecnologie, indispensabili per rendere concreti nuovi diritti di democrazia e costituire una nuova cittadinanza digitale. Grazie a esse, le istituzioni possono davvero essere trasparenti e partecipate e anche atti complessi, come un bilancio comunale, possono diventare oggetto di una discussione ampia e senza esclusioni. Per questo – conclude Gelli – vedo un colllegamento diretto tra il nostro sforzo per portare la banda larga su tutto il territorio regionale, l’impegno per abbattere il digital divide e questo progetto che farà nascere in molte realtà della Toscana veri e propri circoli digitali".

Il progetto consentirà inoltre di diffondere una conoscenza puntuale dei documenti di bilancio, di consultare i cittadini relativamente agli "avanzi di amministrazione" che potranno essere reinvestiti, di informare sullo stato di attuazione delle opere e dei servizi previsti dal bilancio già approvato, di far emergere bisogni e ipotesi condivise per riorientare le linee del bilancio che dovrà essere predisposto per l’anno successivo.

 

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