SOCIETA’. In libreria “Di fabbrica si muore” di A. Langiu e M. Portaluri

Il prossimo 1° Maggio esce in Italia il libro "Di fabbrica si muore" di Alessandro Langiu e Maurizio Portaluri, edito dalla casa editrice Manni Editori. L’opera è nello stesso tempo un reportage e un testo teatrale che ricostruiscono la storia esemplare e drammatica di Nicola Lovecchio, operaio del petrolchimico di Manfredonia, alla ricerca di risposte sulla genesi di una malattia devastante che non gli lascia alcuna speranza.

La prima parte del libro, scritta da Michele Portaluri, è un lavoro d’indagine che, partendo dall’incidente che nel 1976 provocò la fuoriuscita di decine di tonnellate di arsenico dallo stabilimento (evento lasciato colpevolmente scivolare nel silenzio e nell’indifferenza), denuncia i misteri del petrolchimico. La seconda parte è un testo di teatro di denuncia, scritto da Alessandro Langiu, in cui la drammatica vicenda di Lovecchio viene rappresentata con la forza della realtà.

Alessandro Langiu, nato a Taranto nel 1973, è autore, attore e regista di testi teatrali, racconti e sceneggiature e si occupa di tematiche sociali e ambientali. Tra i suoi ultimi lavori "Otto Mesi in Residence" sull’Ilva di Taranto e "Venticinquemila granelli di sabbia" sull’inquinamento del capoluogo ionico.

Maurizio Portaluri, nato nel 1960, laureato e specializzato all’Università Cattolica, è medico oncologo radioterapista. Portaluri ha lavorato alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dal 1999 è primario all’ospedale di Brindisi.

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