SOCIETA’. Indagine Confcommercio, Federconsumatori e Adusbef: “Altro che ottimismo”

I numeri in fondo sono interpretabili e i dati resi noti oggi dall’indagine Confcommercio-Format sull’atteggiamento degli italiani verso il 2011, commentati come esempio e segnale di "cauto ottimismo" da parte dell’associazione, vengono contestati da Federconsumatori e Adusbef che commentano: "Disarmante il "cauto ottimismo" che emerge dal sondaggio Confcommercio, è lontano anni luce dal vero "sentimento" che le famiglie italiane riservano alla situazione economica e sociale".

Per le due associazioni, gli indicatori attuali registrano "una situazione a dir poco allarmante": "Dalla crescita inarrestabile del tasso comprensivo di cassa integrazione e inoccupazione, reso noto da Banca Italia, che è pari all’11%, alla disoccupazione giovanile che sfiora ormai il 30%. Per non parlare del crollo del potere di acquisto (-9,6% dal 2007 ad oggi), quello dei consumi (-1,5% nel 2008, -2,5% nel 2009 e del -2% nel 2010, per una caduta complessiva del -6% negli ultimi 3 anni) che oltretutto persevera con quello che è avvenuto a Natale (-12%), che poco hanno a che vedere con l’ottimismo. Oltretutto a questo si aggiungeranno ulteriori rincari che hanno già iniziato la loro corsa con il nuovo anno, con ricadute che, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a 1.016 euro a famiglia nel 2011". Servono dunque, tornano a ribadire le due associazioni, misure urgenti di sostegno al potere di acquisto delle famiglie a partire da una detassazione di almeno 1200 euro annui.

Comments are closed.