SOCIETA’. Indagine Panel Data: 4 italiani su 10 incerti sul futuro lavorativo

Il 42% dei lavoratori dipendenti ritiene il proprio impiego poco o per niente sicuro. E’ quanto emerge da un’indagine di Panel Data condotta su un campione di 800 lavoratori italiani. Causa della percezione negativa è il perpetuarsi della crisi economica che continua a riflettersi sul lavoro gettando nell’ insicurezza tutto il mondo lavorativo: se nel 2009 il 31,6% degli intervistati riteneva il proprio lavoro molto sicuro, oggi questa percentuale si è ridotta al 12,0%. A percepire una situazione di maggiore instabilità sono i giovani (18-34 anni) e le donne. Le motivazioni di chi sente poco o per niente sicuro il proprio posto di lavoro risiedono essenzialmente nella constatazione che l’azienda in cui sono impiegati opera in un mercato/settore che ancora stenta a ripartire (42,3%), a cui si aggiunge un 35% di occupati che temono che non possa venire confermato il contratto a termine con cui attualmente sono impiegati.

E il lavoro non fa dormire neanche sonni tranquilli visto che nell’ultimo anno le preoccupazioni lavorative sono aumentate per il 64% degli intervistati. E il futuro? Il mercato del lavoro risulta nel complesso bloccato: l’89,6% degli intervistati ritiene che oggi incontrerebbe molte o abbastanza difficoltà a trovare una nuova collocazione lavorativa, percentuale aumentata di oltre il 15% rispetto al 2009. Le difficoltà diventano più consistenti nel caso degli over 54 e dei lavoratori maschi. L’indagine fotografa dunque un sentimento di forte preoccupazione tra i lavoratori – evidenziano i ricercatori di Panel Data – che sentono poco sicuro il loro posto di lavoro a causa di una ripresa economica che stenta a ripartire e di una mancanza di misure che consentano di sbloccare un mercato del lavoro che allo stato attuale non offre molte prospettive per il futuro.

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