SOCIETA’. Istat, calo delle nascite: in 2 anni -15.000. Al via il censimento 2011

In Italia il minimo storico di nascite si era avuto nel 1995, anno in cui i nuovi nati sono stati 526.064 e il numero medio di figli per donna toccò 1,19. Da allora si era innescata una lenta, ma continua ripresa della natalità, ma oggi siamo di nuovo in calo: negli ultimi due anni abbiamo avuto 15.000 nascite in meno. Nel 2009 i nuovi nati sono stati 568.857, nel 2010 sono scesi a 561.944. E il numero medio di figli per donna è di nuovo sceso a 1,41 figli, con valori pari a 1,31 figli per le cittadine italiane e a 2,23 per quelle straniere.

E’ quanto emerge dal Rapporto "Natalità e fecondità della popolazione residente" pubblicato oggi dall’Istat. Secondo l’Istituto questo calo è attribuibile soprattutto ai genitori del Belpaese: i nati da genitori entrambi italiani sono calati, infatti di 25.000 unità. Aumenta, invece, il tasso di natalità delle coppie in cui almeno un genitore è straniero e, ancora di più, quelle con entrambi i genitori stranieri. Nel 2009 sono stati oltre 77.000 i nuovi nati da coppie straniere e 78.000 nel 2010, poco meno del 14% del totale dei nati. Se a questi si sommano anche i nati da coppie miste si arriva a quota 102.000 nel 2009 e 107.000 nel 2010 (rispettivamente il 18% ed il 19% del totale).

Al primo posto per numero di figli nati in Italia ci sono le mamme rumene (16.727 nati nel 2009), al secondo le marocchine (14.370), al terzo le albanesi (9.937), al quarto le madri cinesi (poco più di 5 mila nati). Altro dato significativo è l’aumento dell’età in cui le donne diventano madri: più del 6% dei nuovi nati ha una madre con almeno 40 anni, mentre diminuiscono le mamme con meno di 25 anni (l’11,1% del totale).

In continuo aumento sono le nascite al di fuori del matrimonio: i nati da genitori non coniugati nel 2010 sono oltre 134.000 (il 23,6% a livello medio nazionale). Al Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non coniugati sono circa un quarto, sfiorando il 30% in molte regioni.

Per quanto riguarda i nomi, i più gettonati per i bambini italiani sono Francesco (soprattutto al Sud), Alessandro (al Nord) e Matteo, mentre per le femmine Giulia è il nome più frequente in 7 regioni del centro-nord e in Sardegna, Sofia prevale in 5 regioni del centro-sud, in Lombardia, in Piemonte e nella provincia di Trento.

Tornando ai numeri, quest’anno i cittadini italiani saranno censiti, dopo 10 anni. Secondo l’ultimo censimento, effettuato dall’Istat nel 2001, i cittadini italiani erano 57 milioni, pari a 22 milioni di famiglie. Il 9 ottobre i cittadini saranno chiamati a rispondere alle domande del nuovo censimento. I questionari ai quali rispondere potranno essere compilati su cartaceo (i plichi arriveranno via posta e sono partiti il 12 settembre) o via Internet. Basterà collegarsi al sito censimentopopolazione.istat.it e inserire la propria password di accesso (stampata sul questionario) per inviare direttamente le proprie risposte ai quesiti del questionario via web. Chi compila il questionario su carta, dovrà restituirlo agli uffici postali o ai centri di raccolta allestiti dai comuni.

 

 

 

 

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