SOCIETA’. Istat: in Italia oltre 60 mln di residenti, fondamentali gli immigrati

Nel 2009 la popolazione residente in Italia è aumentata, raggiungendo 60 milioni 387 mila residenti al 1° gennaio 2010, con un tasso di incremento del 5,7 per mille. Nella crescita demografica risulta determinante l’apporto delle migrazioni: i cittadini stranieri sono in aumento e rappresentano il 7,1% del totale. Si conferma basso il tasso di natalità: il numero medio di figli per donna è di 1,41. Queste le stime dei principali indicatori demografici resi noti oggi dall’Istat.

La popolazione in età attiva, rileva l’Istat, mostra un incremento, perlopiù frutto delle migrazioni dall’estero, di circa 176 mila unità, giungendo a rappresentare il 65,8% del totale. I giovani fino a 14 anni di età aumentano di circa 53 mila unità e rappresentano il 14% del totale. Le persone di 65 anni e più risultano in aumento di 113 mila unità e sono giunte a rappresentare il 20,2% della popolazione.

Le nascite sono stimate pari a 570 mila unità, da cui deriva un tasso di natalità pari a 9,5 per mille residenti. Si rilevano circa 6 mila 700 nascite in meno rispetto al 2008, anche se il dato complessivo del 2009 rappresenta il secondo miglior risultato dal 1993. Il contributo alla natalità delle madri di cittadinanza straniera si fa sempre più importante: si stima, infatti, che nel 2009 circa 94 mila nascite, pari al 16,5% del totale, siano attribuibili a madri straniere (erano state 92 mila nel 2008 pari al 16%), di cui il 3,4% con partner italiano e il restante 13% con partner straniero. Secondo l’Istat, la riduzione delle nascite da madri italiane – le cittadine italiane mantengono una quota di gran lunga prevalente della natalità, oltre 476 mila nascite, pari all’83,5% del totale, ma meno 8 mila rispetto al 2008- "potrebbe rappresentare un primo segnale del fatto che il recupero di natalità cui si è assistito negli ultimi 10-15 anni, conseguenti allo spostamento in avanti del calendario riproduttivo delle madri italiane ben oltre l’età media dei trenta anni, stia andando progressivamente esaurendosi". Si continua a posticipare l’età della gravidanza: l’età media del parto è stimata nel 2009 a 31,2 anni.

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