SOCIETA’. Istat: in crescita disagio sociale delle famiglie

Cresce, seppur di poco rispetto al 2002, il disagio sociale delle famiglie italiane. Disagio che colpisce più le famiglie del sud e delle metropoli. A rilevarlo è l’Istat che, nell’ambito del progetto "Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali 2001-2008", ha analizzato alcuni indicatori quali i problemi della zona di residenza, l’accesso ad Asl, Pronto Soccorso, asilo nido e scuola materna.

Nell’ambito del questionario dell’indagine sui consumi delle famiglie (Anno 2006), sono stati inseriti cinque quesiti che indagano su alcune caratteristiche della zona di residenza e sull’accesso ad alcuni servizi sanitari. In particolare, è stato chiesto alle famiglie se la zona in cui abitano presenta problemi legati alla sporcizia delle strade; alla diffusione di criminalità, atti vandalici, violenza; alla presenza in strada di persone che si drogano, si ubriacano o si prostituiscono. Altri quesiti si soffermano invece sulle eventuali difficoltà a utilizzare, a causa dell’affollamento o della lontananza, i servizi dell’Azienda Sanitaria Locale o il Pronto Soccorso nonché l’accesso ad asili nidi e scuola materna.

Sporcizia, criminalità, atti vandalici. Una qualche forma di disagio legato alla zona di residenza viene lamentato da oltre un terzo delle famiglie residenti e, almeno a livello nazionale, i problemi denunciati non sembrano associarsi in misura rilevante alla condizione di povertà.

Servizi ASL e Pronto Soccorso. La difficoltà a utilizzare alcuni servizi sanitari, quali l’azienda sanitaria locale (ASL) e il pronto soccorso, a causa della lontananza e dell’affollamento, rappresenta un problema rilevante soprattutto in alcuni contesti territoriali. Nel 2006 il disagio maggiore riguarda il pronto soccorso, con il 9% delle famiglie che dichiara di avere molta difficoltà, mentre il 6,5% riferisce di avere molte difficoltà ad utilizzare i servizi offerti dalla ASL

Accesso nidi e scuola materna. Quasi 2 famiglie su 10 hanno incontrato difficoltà nel mandare i propri figli al nido o alla scuola materna, per problemi di lontananza o di affollamento. Poco meno del 20% delle famiglie interessate dichiara di avere avuto molte o qualche difficoltà, oltre il 50% riferisce di non aver avuto alcun problema, mentre il restante 27,8% non esprime opinione a riguardo.

PDF: Il testo integrale dell’indagine

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