SOCIETA’. Istat: oltre 23 mln di sedentari

Nel 2006, sono circa 17 milioni 170 mila le persone di tre anni e più (pari al 30,2%) che dichiarano di praticare uno o più sport: il 20,1% lo fa con continuità, il 10,1% saltuariamente. 16 milioni 120 mila persone (il 28,4% della popolazione di tre anni e più), pur non praticando uno sport, svolgono un’attività fisica come fare passeggiate di almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta o altro. I sedentari, ovvero coloro che dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni e 300 mila, pari al 41% della popolazione. E’ quanto emerge dall’ultima indagine multiscopo realizzata dall’Istat "I cittadini e il tempo libero".

Diminuisce, invece, la quota di popolazione che, pur non praticando uno sport, svolge un’attività fisica: questa quota, che era pari al 35,3% nel 1995, scende al 31,2% nel 2000 per attestarsi al 28,4% nel 2006. Di conseguenza aumentano i sedentari, ovvero coloro che hanno dichiarato di non praticare sport né un’attività fisica nel tempo libero: passano, infatti, dal 37,8% del 1995 al 38,4% nel 2000 per arrivare al 41% nel 2006.

Il calcio è sempre stato nel nostro Paese lo sport più seguito e praticato. La novità che emerge dall’indagine 2006 è costituita dal fatto che il calcio è stato raggiunto e superato dal gruppo delle discipline raggruppate sotto il nome di "ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica". Il calcio risulta infatti praticato da 4 milioni 152 mila persone, mentre il gruppo della ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica raggiunge la cifra di 4 milioni 320 mila appassionati. Se a questo gruppo si uniscono i praticanti la danza e il ballo, nel complesso risultano coinvolti in queste discipline circa il 31% degli sportivi, per un totale di oltre 5 milioni 300 mila persone. Eclatante la crescita della danza e del ballo i cui praticanti raddoppiano in 6 anni, passando da 503 mila a oltre un milione 80 mila praticanti, specie tra le donne di tutte le età. Crescono, pur con incrementi decisamente più contenuti il calcio a 5, il gruppo degli sport ciclistici, l’atletica leggera, footing, jogging.

Tra il 2000 e il 2006 si registra una diminuzione nella quota di sportivi che praticano gli sport invernali e il tennis. In calo anche la pallavolo per entrambi i sessi, anche se con una accentuazione maggiore tra le donne (soprattutto nella classe 11-19 anni). Stabile il nuoto. Lo sport è praticato prevalentemente per passione o piacere (63,8% degli sportivi), per mantenersi in
forma (53,6%) e per svago (50,4%). Anche la diminuzione dello stress costituisce una motivazione molto importante (30,4%); seguono la possibilità che lo sport offre di frequentare altre persone (25%), i valori che lo sport trasmette (13,7%), il contatto con la natura (12,7%) e le potenzialità terapeutiche (11,5%).

Tra i motivi prevalenti per cui non si pratica sport al primo posto si colloca la mancanza di tempo (indicata dal 40,2% dei non praticanti), seguono la mancanza di interesse (30,3%), l’età (24,1%), la stanchezza/pigrizia (16,2%), i motivi di salute (14,9%) e i motivi familiari (12,7%) e problemi economici (7,1%). Residuale la quota di coloro che indicano tra le motivazioni la mancanza di impianti o la difficoltà a raggiungerli (3,1%) e gli orari scomodi degli impianti (1,7%).

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