SOCIETA’. Istat presenta Annuario Statistico 2006

L’Istat ha reso noto l’Annuario Statistico 2006, il testo che permette di fotografare un quadro sintetico e aggiornato del Paese e della sua evoluzione più recente. In 26 capitoli offre una sintesi delle informazioni statistiche di maggior rilievo in campo ambientale, demografico, sociale ed economico prodotte dall’Istat e da altri enti del Sistema statistico nazionale.

Popolazione
Alla fine del 2005 i residenti in Italia sono 58.751.711, circa 290.000 in più rispetto all’anno
precedente. Tale incremento si deve esclusivamente al saldo attivo del movimento migratorio
(+302.618 unità), dato che il movimento naturale torna ad essere negativo (-13.282 unità) dopo che l’anno precedente aveva fatto registrare, per la prima volta dal 1992, un saldo positivo.

Sanità e salute
Nel 2003 sono oltre 47.000 i medici di base presenti sul territorio nazionale, circa 8,2 ogni 10.000 Abitanti. Nel 2006 il 73,1% della popolazione residente in Italia valuta buono il proprio stato di salute (era il 73,4% nel 2005), con differenze di genere a svantaggio delle donne (69,5% contro 76,9% degli uomini). La presenza di patologie croniche costituisce un importante indicatore per comprendere lo stato di salute della popolazione. Il 36,6% dei residenti in Italia dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche, mentre il 19,6% ne dichiara due o più. Quelle maggiormente riferite sono l’artrosi/artrite (18,3%), l’ipertensione (14,2%), le malattie allergiche (8,7%) e l’osteoporosi (7,2%). Aumenta il consumo di farmaci, che riguarda nel 2006 il 39,0% della popolazione (37,3% nel 2005); tra gli anziani la percentuale sale all’84,6%. Sono più le donne degli uomini a prendere farmaci (43,7% contro 34,1%).
Per quanto riguarda gli stili alimentari, il modello italiano continua a rimanere ben lontano da
quello basato sul pasto veloce, consumato fuori casa. Ancora nel 2006, almeno tre persone su
quattro dichiarano di pranzare a casa e il pranzo si conferma il pasto principale per oltre il 70%
della popolazione. Anche la buona abitudine di fare una colazione "adeguata" (che include alimenti più sostanziosi, oltre al caffè o al tè) si conferma diffusa in oltre tre quarti della popolazione (78,3%), a consolidare il trend degli ultimi anni. Rimane sostanzialmente stabile il numero degli "amanti della sigaretta": nel 2006 sono il 22,7% delle persone over 14 anni (22,0% nel 2005), più uomini che donne (28,8% contro 17,0%). L’abitudine al fumo è più diffusa nel Centro (23,8%) e nel Mezzogiorno (23,3%); tra gli uomini di 25-34 anni (36,9%) e le donne di 45-54 anni (24,3%).

Giustizia
Aumentano nel 2004 i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (+2,8% rispetto all’anno
precedente), diminuiscono leggermente quelli esauriti (-0,6%) mentre i pendenti registrano una
crescita dello 0,4%. Per quanto riguarda, invece, i procedimenti penali nel 2004 sono 3.316.746 i procedimenti pendenti presso i tribunali ordinari (erano 3.412.275 alla fine del 2003), nello stesso tempo quelli pendenti presso i tribunali per i minorenni ammontano a 18.154 (contro i 19.351 dell’anno precedente).

Istruzione
Sono 8.872.546 gli studenti iscritti all’anno scolastico 2004-2005, circa 21 mila in più rispetto
all’anno precedente. L’aumento della scolarizzazione ha prodotto, nel corso degli anni, un costante innalzamento del livello di istruzione della popolazione italiana: la quota di persone con qualifica o diploma di scuola secondaria superiore è ormai pari al 31,9% mentre il 9,1% è in possesso di un titolo universitario. Secondo i risultati definitivi dell’indagine sull’istruzione universitaria, i giovani che si sono iscritti per la prima volta all’università nell’anno accademico 2004-2005 sono circa 332 mila, circa 5 mila in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%) mentre la popolazione universitaria cresce leggermente (+14.000 studenti) attestandosi a oltre 1.820.000 unità.

Attività culturali e sociali varie
Oltre 33 milioni di persone hanno visitato, nel 2005, i 402 luoghi di antichità e arte (fra musei,
gallerie, monumenti e aree archeologiche) presenti nel nostro paese. Nel 2004 sono stati pubblicati 52.760 libri (-2,8% rispetto all’anno precedente), per un totale di
circa 14,6 milioni di pagine.

Lavoro
In base ai dati della rilevazione continua sulle forze di lavoro, nel 2005 gli occupati sono
22.563.000, con un incremento di 158.000 unità rispetto all’anno precedente (+0,7%). Il
numero delle persone in cerca di occupazione scende a 1.889.000, 72.000 in meno del 2004 (-
3,7%). Il tasso di disoccupazione cala al 7,7% dall’8% del 2004. L’aumento dell’occupazione riguarda entrambi i sessi ma è la componente maschile, per la prima volta dalla metà degli anni novanta, a far registrare la crescita maggiore (+ 0,9% contro + 0,5%).

Trasporti e telecomunicazioni
Negli ultimi dieci anni la mobilità di passeggeri e merci è cresciuta in tutti i paesi in misura
maggiore di quanto non sia mai accaduto nel passato. In Italia una quota prevalente del
trasporto continua a indirizzarsi verso il traffico su strada: sono oltre 39 milioni gli autoveicoli
circolanti nel 2005 e, fra questi si contano quasi 35 milioni di autovetture. Non a caso, e questo è un dato 2006, tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato è l’automobile, sia per gli occupati che la usano negli spostamenti per recarsi al lavoro (75,7%) sia per gli studenti (41,2%).

Credito e assicurazione
Alla fine del 2005 l’ammontare dei depositi bancari ha superato i 690 miliardi di euro, con un
incremento di 46 miliardi (+7,2% sul 2004); il 68,5% di tali depositi appartiene a famiglie e
istituzioni sociali private. Gli sportelli bancari sono 31.498, pari a 5,4 ogni 10.000 abitanti. La
situazione è ovviamente differenziata a livello territoriale: in Trentino-Alto Adige se ne contano 9,5 ogni 10.000 abitanti (10,5 a Trento e 8,5 a Bolzano), in Calabria 2,6. Quanto al settore assicurativo, nel corso del 2004 si rileva che i risultati relativi alle due gestioni
vita e danni sono pari rispettivamente a 2 e 2,7 miliardi di euro. Il risultato dei due conti tecnici
determina un utile d’esercizio di 5 miliardi di euro. Il peso dell’attività del settore vita sul totale dei
premi raccolti continua ad attestarsi su livelli superiori a quello del ramo danni (rispettivamente,
65% e 35%). Da segnalare, infine, la flessione nella crescita della raccolta globale dei premi:
l’incremento è stato del 4,2% rispetto al 2003, ma in quest’ultimo anno era stato del 10,6% rispetto al 2002.

 

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