SOCIETA’. Italiani malati di gioco. Adiconsum denuncia il boom

Gli italiani puntano sempre più sul gioco. Tentano la fortuna e spesso finiscono per impegnare ingenti quantità di denaro, col rischio concreto di diventare vittime dell’azzardo. Oltre ai "compro oro", sono infatti gioco e azzardo a crescere sempre più in un contesto economico caratterizzato dalla crisi. È quanto fanno pensare gli ultimi dati sul gioco a distanza: a ottobre c’è stata una raccolta record che ha sfiorato il miliardo e mezzo di euro; nel solo mese di agosto, c’è stato un boom del 75% in più rispetto all’anno precedente. Che l’introduzione di nuovi giochi abbia scatenato il "demone dell’azzardo" nei consumatori?

È quanto si chiede Adiconsum, che sta preparando un’inchiesta sul fenomeno e, nel frattempo, riepiloga i numeri resi noti dai Monopoli di Stato e dalle indagini più recenti. Mentre nel 2003 i giochi portavano nelle casse dell’Erario appena l’1,16% del PIL, nel 2010 questa percentuale è arrivata al 3,86% e per quest’anno registrerà un ulteriore, notevole aumento. La raccolta complessiva del gioco legale nel 2011 si avvia verso gli 80 miliardi.

Nel gioco a distanza, si contano oltre 7 miliardi di euro nei primi 10 mesi dell’anno, pari a un aumento del 75% rispetto ad agosto 2010. Le scommesse sportive online rappresentano il 28% del totale. Gli apparecchi da gioco presenti nelle sale e nei pubblici esercizi sono oltre 400 mila – dato denunciato proprio lo scorso ottobre.

C’è poi tutto il fronte del gioco illegale, dove – ricorda l’associazione – si contano 3500 siti internet soggetti a inibizione in assenza di autorizzazione, decine e decine di operazioni delle Forze dell’Ordine contro bische clandestine e illeciti, e si stima in "circa 65 miliardi l’anno il giro d’affari del gioco d’azzardo e delle scommesse illegali gestite direttamente dalla malavita".

L’inversione di tendenza rispetto a un andamento del gioco stazionario se non addirittura in flessione, spiega Adiconsum, c’è stata a luglio di quest’anno attraverso le nuove disposizioni sul gioco del DL 98/11 (la cosiddetta Manovra di Luglio, che all’art. 24 regola i casinò online e il gioco d’azzardo) con la quale sono stati introdotti numerosi nuovi giochi di carte e di sorte e prevista la concessione di molte nuove autorizzazioni. A luglio sono diventati legali il poker cash (giocato con soldi veri) e i giochi da casinò online quali i dadi, il black jack o la roulette

Denuncia Adiconsum: "Lo Stato deve fare cassa, ma a chi mette le mani in tasca con il gioco? Ai più deboli della società, come sempre, coloro che versando in una situazione economica difficoltosa, precaria e priva di concrete prospettive di miglioramento, sperano inutilmente di conseguire vincite milionarie che come d’incanto rimettano in sesto le finanze familiari".

"E’ una piaga sociale che lo Stato non si può permettere di ignorare e tanto meno di fomentare – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario generale Adiconsum – Le famiglie che già stentano ad arrivare alla fine del mese non possono permettersi di sciupare in inutili tentativi di sorte al gioco il 5% o anche il 10% del loro reddito". Ed è stata solo sospesa per motivi tecnici, spiega l’associazione, l’introduzione delle slot machines online e del jackpot progressivo.

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