SOCIETA’. Iva al 4% sugli ebook, Adiconsum aderisce alla petizione

Può un libro elettronico ritenersi un software? Possono la cultura e la lettura avere un regime fiscale come qualsiasi prodotto commerciale? Adiconsum risponde con un doppio no, aderendo all’iniziativa lanciata da Key4biz per adeguare l’Iva dei libri elettronici (ebook) alla stessa imposta prevista per quelli cartacei, 4% invece del 20% previsto per i software.

"È assurdo che un’opera letteraria si trasformi e cambi valore se scaricata dalla Rete o se stampata in tipografia. È un controsenso e una discriminazione insostenibile". Per questo, oggi alle ore 16.30 a Roma alla Camera dei Deputati, il Segretario Nazionale di Adiconsum Pietro Giordano, partecipa al convegno di lancio dell’iniziativa, che farà pressione sui parlamentari nazionali e su quelli europei, affinché firmino l’appello. Le decisioni in materia, infatti, non sono di competenza dei governi nazionali, ma nelle mani dell’Europa. Dopo Francia, Spagna e i principali Paesi d’Europa, ora anche in Italia viene avviata una campagna sul prezzo degli ebook.

Adiconsum da tempo sostiene il libro elettronico, con progetti mirati al suo sviluppo anche nella scuola, per garantire un maggior risparmio alle famiglie italiane. Certamente gravare con una maggior Iva non aiuta lo sviluppo di questa nuova modalità tecnologica che invece è utile sicuramente alla crescita della lettura nelle nuove generazioni. Adiconsum invita tutti i consumatori a sottoscrivere e a far sottoscrivere la petizione sul sito http://www.petizionionline.it/petizione/liva-degli-ebook-dal-20-al-4/1698

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