SOCIETA’. “L’Abolizionista del 2008” è Romano Prodi. Nessuno tocchi Caino consegna il premio

E’ stato Romano Prodi a ricevere, quest’anno il premio "L’Abolizionista dell’anno 2008" promosso da Nessuno tocchi Caino come riconoscimento alla personalità che si è impegnata più di ogni altra sul fronte della moratoria delle esecuzioni capitali e dell’abolizione della pena di morte. L’ex Presidente del Consiglio il 18 dicembre 2007 ha portato all’approvazione, durante la 62esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Risoluzione per la moratoria delle esecuzioni, presentata dall’Italia e co-sponsorizzata da 86 Governi di Paesi rappresentativi di tutti i continenti.

L’approvazione della Risoluzione, che chiede agli Stati membri dell’Onu di "stabilire una moratoria delle esecuzioni, in vista dell’abolizione della pena di morte", rappresenta il coronamento di una campagna condotta per oltre 15 anni da Nessuno tocchi Caino e dal Partito Radicale Nonviolento che, dallo scorso hanno, hanno deciso di coinvolgere parlamentari, governi e opinione pubblica di tutto il mondo. Nel 2007 e nei primi 6 mesi del 2008 i dati del Rapporto 2008 "La pena di morte nel mondo", presentato oggi a Roma da Nessuno tocchi Caino, hanno confermato l’evoluzione positiva verso l’abolizione della pena di morte, in atto nel mondo da oltre 10 anni.

Oggi sono 148 i Paesi o i territori che hanno deciso di abolirla per legge o in pratica; 95 di questi sono i Paesi totalmente abolizionisti; 8 gli abolizionisti per crimini ordinari; 3 quelli che attuano una moratoria delle esecuzioni; 41 gli abolizionisti di fatto, che non eseguono, cioè, sentenze capitali da oltre 10 anni. La Russia attualmente attua una moratoria delle esecuzioni, ma è impegnata ad abolire la pena di morte. I Paesi che mantengono la pena di morte sono passati dai 54 del 2005 ai 49 del 2007; il numero di quelli che continuano a ricorrere alle esecuzioni capitali, nel 2007, è sceso a 26.

Ciò nonostante il numero delle esecuzioni nel mondo è aumentato: nel 2007 ce ne sono state 5.851, a fronte delle 5.635 dell’anno precedente. Quest’incremento è dovuto soprattutto al picco di esecuzioni registrate in Iran, dove sono aumentate di un terzo, e in Arabia Saudita, dove si sono quadruplicate. L’Asia resta il continente dove si pratica la quasi totalità della pena di morte nel mondo. In Cina vi sono state almeno 5mila esecuzioni. Gli Stati Uniti restano l’unico Paese del continente americano ad avere la pena di morte: nel 2007 le persone giustiziate sono state 42. In Africa la pena capitale è stata eseguita, nel 2007, in 7 Paesi: Botswana, Egitto, Etiopia, Guinea Equatoriale, Libia, Somalia e Sudan.

Il premio conferito oggi a Romano Prodi ha voluto ricordare anche l’approvazione da parte del Governo italiano della legge che ha cancellato dalla Costituzione ogni riferimento alla pena capitale e, con ciò, ogni possibilità di una sua reintroduzione nel nostro Paese. "L’Abolizionista dell’Anno 2008" è stato rappresentato da un’opera in bronzo creata appositamente dall’artista Massimo Liberti, che raffigura una Terra a forma di palloncino sul quale sono seduti dei bambini per volare in alto e guardare lontano.

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