SOCIETA’. L’Altra Economia occupa quasi 1 mln e mezzo di persone

Opera nell’agricoltura biologica e nel commercio equo e solidale, nelle energie rinnovabili e nella finanza etica, nel software libero e nel riuso e riciclo dei materiali: è il settore "Altra Economia", che conta in Italia oltre 167 mila imprese, più di 1 milione 400 mila occupati e 60 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a quasi il 4% del Prodotto interno lordo. È la fotografia che emerge dal Primo Rapporto nazionale sull’Altra Economia" realizzato da Obi One Coop sulla base dell’incrocio di diversi dati statistici, e presentato oggi nell’ambito della Festa dell’Altra Economia, che si è aperta a Roma presso la ‘Città dell’Altra Economia’, organizzata dall’assessorato al Bilancio e alla Programmazione economico e finanziaria e Partecipazione della Regione Lazio.

Si tratta di un settore che conta il 6% degli occupati totali nell’economia italiana. Considerevoli le dimensioni delle imprese che lavorano nel settore del riuso e riciclo: sono circa 65 mila, con un valore aggiunto di 23 miliardi di euro, con un sistema industriale che coinvolge soprattutto legno, vetro, carta e metalli. Nel commercio equo solidale si segnalano circa 170 operatori con un prodotto interno lordo pari a 11 milioni di euro. E nell’agricoltura biologica sono quasi 50 mila le aziende operanti, tra produzione, trasformazione, grande e piccola distribuzione, con un prodotto interno lordo a prezzi correnti di circa 1,3 miliardi di euro. Finanza etica e credito cooperativo hanno un valore aggiunto, rispettivamente, di 11 milioni di euro e quasi 5 miliardi di euro.

Nell’ambito delle energie rinnovabili, il rapporto cita dati del Gestore dei servizi elettrici per il quale l’insieme delle fonti rinnovabili in Italia incide per il 17,1% sul consumo interno lordo di energia elettrica: sono circa 360 le imprese che lavorano nel settore energie alternative. Nel comparto del "software libero", infine, al 2008 si contavano quasi 6 mila imprese.

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