SOCIETA’. La Commissione Ue sollecita l’inclusione delle comunità Rom

I fondi dell’Unione Europea devono essere usati per migliorare l’integrazione socioeconomica delle comunità Rom, assicurando loro l’accesso al mondo del lavoro, ad un’istruzione non segregata, ad alloggi e a servizi sanitari essenziali. E’ quanto chiede la Commissione Europea agli Stati membri, con una relazione pubblicata oggi. L’integrazione dei 10-12 milioni di Rom – una popolazione grande come quella del Belgio o della Grecia – costituisce una responsabilità comune degli Stati membri e delle istituzioni europee. Una relazione a parte ha valutato i progressi realizzati nell’ultimo biennio ai fini dell’integrazione. I partecipanti al vertice europeo sui Rom che si tiene a Cordova, Spagna, l’8-9 aprile, vaglieranno queste relazioni.

"La nostra è un’Unione fondata su valori forti, ragion per cui dobbiamo assicurare il rispetto dei diritti fondamentali dei Rom. La discriminazione contro questa minoranza etnica è inaccettabile" ha affermato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Trovare soluzione ai loro problemi va a tutto vantaggio delle nostre società ed economie. Soltanto con un’azione sostenuta e coordinata riusciremo a fare la differenza nell’interesse dei Rom in tutta Europa."

Nella sua comunicazione strategica adottata oggi la Commissione ribadisce un ambizioso programma nel medio termine volto a rispondere alle più importanti sfide che si frappongono all’inclusione dei Rom, che comprende i seguenti punti:

  • Mobilitare i fondi strutturali, compreso il Fondo sociale europeo – che assieme rappresentano quasi la metà del bilancio dell’UE – per sostenere l’inclusione dei Rom.
  • Tener conto delle problematiche relative ai Rom in tutti gli ambiti politici pertinenti a livello nazionale e UE, dall’occupazione allo sviluppo urbano e dalla sanità pubblica all’allargamento dell’UE.
  • Valorizzare il potenziale delle comunità Rom per sostenere una crescita inclusiva nel contesto della strategia "Europa 2020".

 

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