SOCIETA’. La Provincia e il Comune di Milano dicono “NO ALLA DISCRIMINAZIONE”

A una settimana dal "deep concern", il severo monito espresso dal rapporto sull’Italia del Consiglio d’Europa relativo al rispetto dei diritti umani dei migranti e delle minoranze, la Provincia e il Comune di Milano hanno presentato oggi la campagna "NO ALLA DISCRIMINAZIONE" per sensibilizzare i media e l’opinione pubblica al dialogo tra le culture.

Le linee guida della campagna d’informazione – promossa e ideata dal Consiglio d’Europa per introdurre in ogni Paese comunitario la cultura dell’integrazione e la lotta contro le discriminazioni di ogni genere, siano esse di genere, etnia, religione, censo o cultura – hanno dato vita al ‘Libro bianco sul dialogo interculturale’, presentato oggi dalla Provincia di Milano.

"Il ‘Libro bianco’ presentato oggi – ha spiegato a Help Consumatori Gabriella Battaini Dragoni, direttrice generale Cultura del Consiglio d’Europa – sostiene a nome dei 47 Stati membri che l’avvenire comune dipende dalla nostra capacità di tutelare e sviluppare i diritti umani sanciti dalla Convenzione europea, quali la democrazia e il primato del diritto".

La gestione democratica delle diversità culturali è diventata infatti una priorità per l’Europa. Ma come rispondere alle diversità? E qual è la comune visione della società del futuro? Sarà una società inclusiva o dove gli individui vivranno in comunità separate?

"Noi pensiamo che l’unica società possibile sarà una società aperta, dinamica, esente da ogni forma di discriminazione", ha aggiunto Antonella Gagnolati, direttrice del Congresso dei Poteri locali del Consiglio d’Europa.

Ed è proprio il periodo attuale, spesso caratterizzato da intolleranze e violenze, a costringere anche le autorità locali a far sentire la propria voce contro ogni discriminazione.

"La Provincia e il Comune di Milano aderiscono con convinzione a questa campagna per dire che nell’Europa di oggi il multiculturalismo, la tolleranza e l’accoglienza devono prevalere su ogni forma di razzismo", ha concluso infine Enzo Casati, assessore provinciale alle Politiche sociali.

di Flora Cappelluti

 

 

 

Comments are closed.