SOCIETA’. La cronaca delle ronde e l’ordine pubblico nella newsletter Labsus

"Che ci piaccia o meno, con le ronde dei cittadini si parla di sussidiarietà". E’ quanto si legge sulla newsletter Labsus, l’appuntamento bisettimanale del Laboratorio per l’applicazione del principio di sussidiarietà. Da tempo ormai un gruppo di cittadini volontari è impegnato verso l’applicazione di tale principio, che è stato introdotto, con la revisione costituzionale del 2001, nella Carta fondamentale (ultimo comma dell’articolo 118).

Dunque nell’ultimo aggiornamento della newsletter Labsus si parla del "dis" onore della cronaca che si è conquistata la sussidiarietà con il tema delle ronde dei cittadini, i cosiddetti city angels. Il problema di questo tipo di informazione, un po’ troppo approssimata, è che "fa di tutta l’erba un fascio".

Purtroppo risulta difficile declinare il concetto di "ronda", che può andare dalla caccia agli emigrati più o meno clandestini, alla sorveglianza davanti alle scuole per la sicurezza dei ragazzi e la prevenzione di atti di violenza e pedofilia, all’attenzione alla vita del quartiere in generale.

Ad un certo punto entrano in gioco gli enti locali che hanno in mano gli strumenti per favorire e regolamentare questa forma di sussidiarietà. E l’improvvisa accelerazione mediatica porta l’informazione alla deriva; si accende il dibattito politico-sindacale e si perde di vista l’obiettivo comune, che si allontana sempre di più dall’originaria ispirazione di integrazione e giustizia sociale, per diventare ordine pubblico. Ma "l’ordine pubblico è uno strumento primordiale e poco evoluto, non un bene comune".

Chi dunque vuole avere una prospettiva diversa della cronaca, o semplicemente un approfondimento disinteressato, una riflessione attiva e non faziosa, ha la possibilità di farsi un giro sulla newsletter Labsus.

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