SOCIETA’. Le conclusioni del Consiglio Europeo

La richiesta tedesca di sospendere il diritto di voto di uno Stato membro nel quadro delle sanzioni politiche destinate al Paese che presenta deficit di bilancio eccessivi, viene rimandata ad un altro momento. E’ quanto si legge nel documento conclusivo del Consiglio Europeo in corso da ieri a Bruxelles. I leader dei 27 Stati membri hanno lanciato un messaggio al G20 in vista del summit che si terrà a Seul a novembre: "evitare tutte le forme di protezionismo e tutte le mosse sui cambi destinate a ottenere vantaggi competitivi sul breve termine".

Il Consiglio Europeo chiede una "corsia preferenziale" (fast track) affinché si raggiunga un accordo fra Consiglio e Parlamento sulla riforma della disciplina fiscale della governance entro l’estate 2011. Tale accordo porterà ad un rafforzamento del pilastro economico dell’Unione monetaria e al rafforzamento della fiducia, contribuendo anche ad una crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività ". La decisione finale sull’articolazione del fondo europeo anticrisi e le necessarie modifiche al Trattato di Lisbona sarà presa a dicembre in modo che i cambiamenti "possano essere ratificati al più tardi per metà 2013". Il Consiglio Europeo, nel documento, indica chiaramente che le modifiche al trattato non dovranno riguardare l’articolo 125, cioè la clausola che vieta il salvataggio di un paese in difficoltà (no bail-out).

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