SOCIETA’. Le condizioni per avere borse di mantenimento allo studio in un altro Stato Ue

Gli studenti che vanno a studiare in un altro Stato membro dell’Ue possono ricevere una borsa di mantenimento solo se dimostrano di essere sufficientemente integrati nella società ospitante. Lo ha precisato oggi in una sentenza la Corte di Giustizia Ue che ha ricordato che "uno studente, che soggiorni legalmente in un altro Stato membro, può beneficiare, al fine di ottenere una borsa di mantenimento, del divieto di qualsiasi discriminazione per motivi di cittadinanza".

Secondo la Corte, però, "è legittimo per uno Stato membro concedere un aiuto a copertura delle spese di mantenimento solo a quegli studenti che abbiano dato prova di un certo grado di integrazione nella società di tale Stato. L’esistenza di tale grado di integrazione può essere considerata provata una volta accertato che lo studente ha soggiornato per un certo periodo nello Stato membro ospitante".

La sentenza inoltre spiega, in riferimento al caso di una cittadina tedesca, che si è recata nei Paesi Bassi per studiare e lavorare e che si è vista negare una borsa di mantenimento per non aver soggiornato legalmente e ininterrottamente per 5 anni nel paese ospitante, che la condizione del soggiorno ininterrotto di 5 anni è tale da garantire che colui che richiede il sussidio sia integrato nello Stato membro ospitante. "Essa non può essere considerata eccessiva". Dunque il diritto comunitario non osta all’applicazione, nei confronti dei cittadini di altri Stati membri, di una condizione di precedente residenza di 5 anni.

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