SOCIETA’. Le differenze tra Obama e McCain dal punto di vista dei consumatori

Il rilancio dei consumi statunitensi, unica via per ridare slancio all’economia Usa e a quella mondiale, è la sfida cui puntano entrambi i candidati alla Casa Bianca, Barak Obama e John McCain. Ma quali sono le differenze tra i programmi elettorali dei 2 aspiranti Presidenti degli Stati Uniti d’America, dal punto di vista dei consumatori?

Petrolio. Un tema significativo, su cui si è giocata parte della battaglia tra il democratico e il repubblicano, è il prezzo della benzina. Obama ha proposto una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere, che hanno raggiunto livelli record a causa dell’impennata del prezzo del petrolio degli ultimi mesi. I soldi ricavati saranno usati "per aiutare le famiglie a pagare i costi energetici e altre bollette". McCain ha, invece, pensato di eliminare le accise per il periodo estivo, che è il periodo in cui gli americani guidano di più, con l’obiettivo di portare un po’ di sollievo ai consumatori.

Piano anticrisi. Barak attribuisce la crisi economica alle "politiche economiche sbagliate degli ultimi otto anni, fortemente promosse dal presidente Bush e sostenute dal senatore McCain, che essenzialmente ha detto che dovremmo eliminare i regolamenti, le tutele dei consumatori, lasciare che il mercato sia sregolato e che la prosperità pioverà su tutti noi". McCain ha, invece, detto: "Come presidente degli Stati Uniti, ordinerei al segretario del Tesoro di comprare subito i mutui immobiliari cattivi in America e di rinegoziarli in base al nuovo valore di quelle case – al minor valore di quelle case – e consentire che le persone riescano a fare questi pagamenti e a restare nelle loro case. E’ costoso? Sì. Ma tutti sappiamo, amici miei, che fino a quando non stabilizzeremo il valore delle case in America, non inizieremo mai a svoltare, a creare lavoro e a stabilizzare la nostra economia. E dobbiamo far tornare la fiducia in America".

Scenario economico. Obama: "Sono fiducioso sull’economia americana. Ma avremo una leadership da Washington che non si curerà solo di stabilire una migliore regolamentazione del sistema finanziario. Il problema è che abbiamo un sistema di regole arcaico, del 20esimo secolo, per i mercati finanziari del 21esimo secolo. Dovremo coordinarci con altri paesi per essere sicuri che le azioni che intraprenderemo funzionino". McCain: "Penso che dipenda da quello che facciamo. Penso che dobbiamo agire in modo efficace, se stabilizziamo il mercato immobiliare – cosa che io ritengo possibile, se andiamo a comprare questi prestiti cattivi, in modo che la gente possa avere un nuovo mutuo corrispondente al nuovo valore della loro casa – penso che se ci libereremo dell’influenza degli interessi speciali a Washington potremo agire in modo più efficace".

Sanità, Energia, Sicurezza sociale.Obama crede che sia prioritaria una riforma sanitaria e se la prende con i lobbisti che hanno ottenuto leggi a favore di assicurazioni sanitarie e compagnie farmaceutiche. Inoltre propone di aumentare gli scarsi forndi per l’istruzione, che sono minori di quelli per la guerra in Iraq. McCain non crede che serva una riforma sanitaria, né che ci siano i soldi per farla; dice che "forse si è dichiarato guerra al paese sbagliato e che si stanno chiedendo molti soldi in prestito.

Quali sono gli approcci dei candidati alle forme di energie alternative e al fenomeno del cambiamento climatico? Obama propone di investire 150 miliardi di dollari in 10 anni nell’energia pulita e nelle rinnovabili, compreso il "carbone pulito" e i combustibili biologici, con l’obiettivo di essere liberi dalla dipendenza dal petrolio mediorientale. McCain propone 2 miliardi di dollari per sviluppare il "carbone pulito" e promuovere la ricerca energetica nelle rinnovabili. I sostenitori di tutti e due gli schieramenti si dichiarano disposti a comprare macchine ed elettrodomestici, anche più costosi, ma ad alto rendimento energetico. Entrambi i gruppi vedono con favore la riduzione della costruzione delle centrali a carbone o a petrolio per la produzione dell’energia elettrica.

Le differenze principali sono legate al nucleare, infatti i sostenitori di McCain, al contrario di quelli di Obama, sono favorevoli al nucleare. Nel programma di McCain c’è la costruzione di 45 nuove centrali nucleari entro il 2030. Un’altra sensibile differenza è sulle perforazioni off-shore, dove MacCain è decisamente più favorevole.

Tutti invece concordano sulla necessità di un trattato post-Kyoto, per limitare anche negli Stati Uniti l’emissione del gas serra. Infatti la preoccupazione per i cambiamenti climatici porta i consumatori americani a chiedere alle aziende di adottare comportamenti virtuosi.

 

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