SOCIETA’. Le pari opportunità in una conferenza europea a Lille

Il tasso d’occupazione delle donne è in aumento: nel 2000 era del 53,6%; nel 2007 è stato del 58,3%. Quindi si va verso l’obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona del 60%. Purtroppo le donne guadagnano ancora in media il 15% in meno degli uomini; sono sottorappresentate nei posti decisionali; soltanto il 10% delle donne che lavorano fanno parte dei consigli di amministrazione delle imprese.

Questi sono alcuni dati che risultano dall’ultimo rapporto dell’Eurostat e la Presidenza francese dell’Ue ha organizzato, sul tema della parità professionale di genere e della riduzione delle disparità salariali, una conferenza che si sta svolgendo tra ieri e oggi a Lille. "La crescita di occupazione delle donne contribuisce ad una crescita economica più sostenibile. Più posti di lavoro e di migliore qualità sono le risposte alle sfide che ci attendono" ha dichiarato il Commissario Ue responsabile delle Pari opportunità.

E il raggiungimento dell’indipendenza economica sia degli uomini che delle donne è anche una delle priorità della Carta della Commissione Ue per l’uguaglianza di genere (2006-2010). La difficoltà di trovare un equilibrio tra vita privata e vita professionale è una delle barriere principali al raggiungimento della parità; inoltre le strutture di accoglienza per i bambini sono ancora lontane dal soddisfare i bisogni delle famiglie in quasi tutti gli Stati membri. Il prossimo mese la Commissione Ue presenterà un pacchetto di misure che dovrebbe permettere alle donne di perseguire più facilmente le loro carriere professionali.

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