SOCIETA’. Legambiente: 87 mila cattedre e piccoli presidi a rischio per tagli nella scuola

Con i tagli previsti dalla manovra economica e finanziaria rischiano di scomparire oltre 87 mila cattedre. Senza contare il pericolo che vengano chiuse scuole situate nelle aree di montagna, nelle isole, nei piccoli comuni. È la denuncia lanciata oggi da Legambiente che anticipa i contenuti di un dossier sui tagli alla scuola pubblica. "I tagli alla scuola previsti dal Decreto in discussione in Parlamento – commenta Legambiente – mettono in serio pericolo la tenuta dell’intero sistema scolastico italiano: oltre 87.000 cattedre in meno che andranno a diminuire l’attuale rapporto docenti /alunni, a scapito della qualità dell’insegnamento nella scuola pubblica italiana".

Rispetto agli altri paesi europei, commenta Legambiente, l’Italia ha una situazione peculiare legata alla presenza di insegnanti di sostegno, di insegnanti di religione cattolica e di piccoli presidi. "Se sottraiamo la somma degli insegnanti di sostegno e religione (circa 115.000) dal numero totale degli insegnanti che è di 843.040 – spiega Legambiente – il rapporto alunni-docenti si eleva già di un punto, avvicinandosi agli altri Paesi europei".

"L’Italia è tra i Paesi europei che investono di meno nella scuola, neanche il 2% del PIL – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, responsabile del settore Scuola e Formazione di Legambiente – e nonostante questo, continua a sottrarre risorse al sistema scolastico, che ha già avuto anni bui di riforme e controriforme, tagli continui agli organici e ai finanziamenti". C’è poi il problema delle scuole situate nei piccoli comuni e nelle aree marginali: "I piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti sono ben il 72% dei comuni italiani – sottolinea Vanessa Pallucchi – Legambiente durante lo scorso anno scolastico ha denunciato il rischio chiusura delle scuole dei piccoli comuni e delle isole minori per effetto dei tagli dell’organico già previsti dallo scorso Governo e ha chiesto che per queste realtà vengano applicati specifici criteri di calcolo del rapporto alunni per classe e degli organici del personale che tengano conto delle situazioni territoriali, poiché avrebbero un disagio sociale e culturale con conseguenze gravi anche sulla qualità dell’insegnamento".

Comments are closed.