SOCIETA’. Legambiente e CGIL: ecco le azioni per recuperare 15 mld di euro annui di risorse

Invertire le priorità nell’uso delle risorse, rilanciare la lotta all’economia criminale e all’evasione fiscale, quantificare la spesa nella pubblica amministrazione. Sono queste le direttrici proposte oggi da Legambiente e CGIL per intervenire sulla crisi economica e recuperare "non meno di 15 miliardi annui di risorse aggiuntive". Le azioni "per combattere la recessione, creare lavoro, vincere la sfida climatica" sono state lanciate oggi da Legambiente e CGIL a Roma.

"Innovazione, efficienza, qualità ambientale. Queste le parole chiave della ricetta per uscire dalla crisi che insieme alla CGIL vogliamo proporre ai cittadini e al mondo delle imprese. Una ricetta immediatamente realizzabile, capace di movimentare da subito l’economia e il settore occupazionale, avviando l’Italia verso quel green new deal che sta caratterizzando le politiche dei principali governi mondiali e che il Governo Berlusconi sta ostacolando, col rischio tangibile di relegare il nostro Paese nella posizione di fanalino di coda della sfida globale in corso": è quanto ha detto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, che ha ricordato come le grandi economie mondiali stiano investendo in energia verde e tecnologie pulite. La Francia, ha detto, investe in efficienza energetica il 20% dei 34 miliardi del pacchetto anticrisi, la Germania il 13% di quello tedesco.

"L’Italia invece arretra – prosegue il presidente di Legambiente – destinando ai settori della modernità solo l’1% del budget anticrisi e continuando a proporre soluzioni dannose come il recente piano per l’edilizia, che prevede addirittura deroghe ai piani regolatori, la sostituzione del permesso di costruire con l’autocertificazione, la riduzione delle sanzioni sugli abusi, con rischio concreto di svilire e snaturare le fisionomie di paesi e città attraverso l’aumento delle seconde case e le demolizioni incontrollate".

Le proposte: invertire le priorità rispetto all’uso delle risorse scegliendo le misure che producono benefici immediati e diffusi, rilanciare la lotta all’economia criminale e all’evasione fiscale, risparmiare nella pubblica amministrazione quantificando la spesa. "Con queste azioni – conclude Cogliati Dezza – noi riteniamo possibile mettere in moto non meno di 15 miliardi annui di risorse aggiuntive a quelle già programmate (sia nazionali che europee) corrispondenti a circa l’1% del PIL".

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