SOCIETA’. Liberi farmacisti: per rilanciare l’Italia bisogna abbandonare logiche protezionistiche

Se l’Italia si sta avviando lentamente "sul viale del tramonto", una soluzione per liberare risorse e contribuire a una rinascita c’è: abbandonare le logiche protezionistiche che bloccano le risorse imprenditoriali e intellettuali. È la ricetta del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (MNLF) che sottolinea: "Non è servito a niente l’outlook negativo di Standard & Poor, il fatto che un italiano su quattro sia sulla soglia di povertà, oppure che nei prossimi anni saremmo obbligati a sostenere una manovra economica di 46 miliardi ogni anno: certa politica continua a difendere lobby e corporazioni. Elezioni o no, è arrivato il momento di tornare a crescere, sia economicamente che culturalmente rispetto alle strategie politiche necessarie per risolvere i problemi reali degli italiani".

E per crescere, sono necessarie politiche di apertura. Sostengono i liberi farmacisti: "Tra le soluzioni fondamentali per sostenere uno sviluppo strutturale della nostra economia c’è l’inevitabile abbandono di logiche protezionistiche, liberando le risorse intellettuali ed imprenditoriali che in questo Paese ci sono, ma si trovano "recluse" in una società bloccata da interessi di natura corporativa. Liberare le professioni intellettuali, rimuovere gli ostacoli burocratici e corporativi presenti nella società italiana sono il presupposto per tornare a dare speranza ai giovani e a quei migliaia di lavoratori che con la crisi si trovano fuori dai cicli produttivi".

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