SOCIETA’. Liguria, al via legge regionale sul commercio equo solidale

Promuovere il mercato etico presso supermercati, commercio al dettaglio e mense scolastiche. E’ l’obiettivo della nuova legge varata dalla Regione Liguria (secondo esempio in Italia dopo quello toscano) per diffondere il commercio equo solidale fra i consumatori. Il provvedimento è stato varato a maggio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Industria, Commercio, Commercio equo e solidale, Artigianato, Tutela dei consumatori, Renzo Guccinelli. Testimonial d’eccezione dell’iniziativa, che sarà presentata domani 26 ottobre presso la sede della Regione, è il "turista per caso" Patrizio Roversi.

"L’obiettivo di questa legge finanziata con 300mila euro – spiega l’assessore regionale Guccinelli – è quello di sostenere il commercio equosolidale come modello di una politica commerciale che riduca il divario tra Nord e Sud del mondo e come proposta ai consumatori di una ulteriore modalità di scelta negli stili di vita i consumatori infatti attraverso le loro scelte possono fornire opportunità di sviluppo a produttori e lavoratori e contribuire così non solo alla riduzione del divario tra nord e sud, ma anche alla sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni dislocate nei Paesi in via di sviluppo". In Italia il fatturato dell’equo solidale è in progressivo aumento (circa 80 milioni di euro), grazie alle botteghe specializzate (che nel 2005 erano più di 500), all’opera di volontari ed operatori ed al mercato della grande distribuzione. Nel territorio ligure sono presenti 2 centri di importazione, 16 organizzazioni ed un giro d’affari complessivo pari a circa 4 milioni di euro. La nuova legge sarà illustrata domani alle 15 presso la sede della Regione di p.zza De Ferrari 1.

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