SOCIETA’. Lombardia: terra di medici, dentisti e farmacisti

La Lombardia risulta essere tra le prime regioni in Europa (al 28° posto) se si considera il numero di dottori (576,9 ogni 100 mila abitanti, due terzi in più della media europea), dentisti (73,2 ogni 100 mila abitanti) e farmacisti (109 ogni 100 mila abitanti). Sono questi i dati che emergono da un elaborazione della Camera di commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Eurostat, tratti dal rapporto "Regions: Statistical yearbook 2006. Data 1999-2004" (ottobre 2006), relativi a 163 regioni europee (Ue12 senza Gran Bretagna ma con in più Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania e Bulgaria, i neo-ammessi dell’Est Europa).

Se si considera invece la dotazione totale di posti letto, la Lombardia scivola al 116° posto (in particolare, al 144° per posti letto lunga degenza e al 97° per posti letto breve degenza).

Complessivamente la Lombardia rispetta la media europea, e si posiziona a metà classifica per offerta sanitaria (l’indice considera sei voci: numero di posti letto, posti letto per breve degenza, posti letto per lunga degenza, numero di dottori, dentisti e farmacisti).

Fanno altrettanto bene i Paesi dell’Est Europa (con tre regioni tra le prime dieci), che vedono al primo posto Praga, seguita da Bruxelles e Bratislava.

Ma se se si considera la dotazione di personale sanitario, nessuno è posizionato come l’Italia che vanta otto regioni tra le prime 15. Al secondo posto invece la Liguria e al terzo il Lazio.

"Il sistema sanitario milanese e lombardo", ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, " è la cartina di tornasole non solo delle eccellenze scientifiche della nostra città, ma anche del nostro senso di civiltà e solidarietà. Un nodo globale come Milano non può dimenticarsi del suo volto umano, della sua capacità di cura che deve essere resa ancora più efficace dalle doti organizzative e dalla cultura del fare tipiche del nostro territorio. Occorre sviluppare un confronto e sinergie tra le diverse realtà istituzionali, associazionistiche e imprenditoriali per rafforzare il settore della salute nei suoi vari ambiti, importante non solo come realtà economica e organizzata ma per l’impatto decisivo sulla qualità della vita", ha concluso il presidente della Camera di Commercio di Milano.

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