SOCIETA’. L’opinione degli italiani sui servizi pubblici locali. Indagine Censis-Confservizi

Cosa pensano le famiglie e le imprese italiane a proposito dei servizi pubblici locali? Ad esempio, vengono considerati al pari di altri diritti di cittadinanza, sono troppo "burocratizzati" e segmentati? Ma soprattutto soddisfano gli utenti e le imprese? Sono questi gli interrogativi alla base di una ricerca condotta da Censis-Confservizi, presentato oggi a Roma.

Il servizio idrico integrato risulta il servizio pubblico locale più importante per le famiglie italiane, in relazione allo stile di vita del nucleo familiare; seguono i rifiuti, l’energia elettrica, il gas, le aziende sanitarie e i servizi assistenziali di cura. All’ultimo posto ci sono i servizi culturali, per il turismo e il tempo libero. Per le imprese sono i servizi pubblici dell’energia elettrica a rivestire maggior importanza; restano secondi i rifiuti, ma al terzo posto troviamo il trasporto pubblico locale; il servizio idrico integrato arriva quarto e ultimo il gas.

Parliamo di liberalizzazioni. Il 53% delle famiglie italiane riconosce grande importanza ai processi di messa in concorrenza delle aziende che erogano i servizi pubblici locali; il 55,7% si aspetta un miglioramento della qualità del servizio a prezzi inferiori e il 24,9% a prezzi immutati.

Ed è il prezzo a determinare la scelta dell’operatore, in un ipotetico contesto concorrenziale (per il 51,9% delle famiglie); il 39% sceglie in base alla chiarezza delle condizioni contrattuali, il 31,2% in base alla credibilità dell’interlocutore o alla notorietà dell’azienda. Solo per il 7,5% delle famiglie è importante l’informazione sui servizi erogati. Secondo il 65,9% delle imprese le aziende che offrono servizi integrati di pubblica utilità secondo il modello multi service semplificano i passaggi burocratici e rendono più facile interloquire con un unico soggetto di offerta. Per il 61,1% delle famiglie il modello di multi utilities offre all’utente vantaggi di interloquire con un unico soggetto.

Com’è il rapporto tra il consumatore e l’azienda che offre servizi pubblici locali? Il 64,8% delle famiglie si rivolge direttamente all’azienda erogatrice per far presente le proprie esigenze, il 10,2% lo fa attraverso le associazioni dei consumatori, il 23,6% non ha mai avuto occasioni di farlo. Inoltre il 43,8% delle famiglie ritiene che le procedure conciliative siano il modo più efficace per fronteggiare eventuali controversie con le aziende; il 24,8% preferisce le azioni collettive risarcitorie.

LINK: La sintesi della ricerca

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