SOCIETA’. MDC contro i costi della politica

"Basta con i continui aumenti dei costi della politica. Lanciamo una campagna nazionale per un riduzione di questi costi, partendo dal rispetto degli statuti regionali per quanto riguarda il numero massimo di consiglieri": questo il commento di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, alla sentenza della Corte di appello di Bari che ha accolto il ricorso di MDC mantenendo il numero dei consiglieri regionali della Puglia nel limite imposto dallo Statuto.

"E’ stato naturale – ha commentato Luigi Mariano, presidente di MDC Puglia – per MDC di dare mandato all’avvocato Gianluigi Pellegrino di presentare memorie sia alla Corte di Appello di Roma per il Lazio che alla Corte di Appello di Bari per la Puglia per mantenere il numero dei consiglieri regionali nel numero indicato nello Statuto regionale".

"L’esempio pugliese dovrebbe essere seguito in tutte le regioni che hanno analoga disciplina, a cominciare dal Lazio dove per evidente errore sono stati proclamati più consiglieri di quelli previsti dallo Statuto con grave rischio di illegittimo funzionamento dell’organo e inutile spreco di risorse". Così l’avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento Difesa del Cittadino commenta la recente sentenza della Corte d’Appello di Bari che, dopo il ricorso presentato dallo stesso Avvocato, ha stabilito che il numero massimo dei consiglieri nel Consiglio regionale deve essere di 70 e non 78, confermando quanto stabilito dallo statuto della Regione. Ora è la volta del Lazio.

Per la Regione Lazio, il Movimento Difesa del Cittadino, con l’avvocato Gianluigi Pellegrino, ha già presentato ricorso al TAR contro l’allargamento dei consiglieri regionali a 73 quando invece lo Statuto regionale parla di 70 consiglieri più il presidente, norma che dovrebbe prevalere sul famoso "Tatarellum", ossia la legge elettorale che permetteva l’aumento degli eletti. "Come la Corte costituzionale ha più volte affermato infatti – sottolinea l’avvocato – compete agli statuti la determinazione dei seggi dei consigli e certamente la legge elettorale regionale non può mai essere interpretata in contrasto con lo Statuto".

L’udienza al Tar Lazio è stata fissata per il prossimo 6 maggio: nel caso il ricorso passasse, dovrebbero uscire dal consiglio tre consiglieri,ossia due della Lista Polverini (rispettivamente Frosinone e Latina) e uno del Pdl di Viterbo.

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