SOCIETA’. Manovra, Camera: sì alla fiducia, in serata il voto finale

La manovra sta per diventare legge. Il Governo ha appena superato la prova della fiducia alla Camera, con 316 voti a favore, 284 contrari e 2 gli astenuti. Dopo la votazione di fiducia la seduta è stata sospesa e riprenderà alle 16:30 con le dichiarazioni di voto finali sulla manovra. Si ricorda che ieri pomeriggio è stata votata la fiducia al Senato al maxiemendamento che sostituisce interamente il decreto legge sulla manovra economica e che ha introdotto nuovi tagli portando l’impatto del provvedimento oltre i 70 miliardi di euro al 2014.

I tempi record per l’approvazione di questa manovra (approvata praticamente in soli 3 giorni) sono stati dettati dalle turbolenze finanziarie e dal record del debito pubblico registrato a maggio: 1.897,472 miliardi di euro, in crescita dello 0,36% rispetto ai 1.890,516 del precedente massimo storico toccato ad aprile. Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha assicurato che le 16 misure per rafforzare la crescita, previste dalla manovra, aumenteranno significativamente le attività economiche italiane.

Ma per molti la manovra è iniqua poiché peserà soltanto sulle famiglie, sui lavoratori e sui pensionati. "Una vera macelleria sociale" la definiscono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, ricordando che proprio oggi l’Istat ha dato il drammatico dato sulla povertà in Italia: più di 8 milioni di persone, che rappresentano il 18,6% dei nuclei familiari, vivono sotto la soglia di povertà. "Ci troviamo davanti ad un’incontrollabile riduzione del potere di acquisto delle famiglie, accentuata ed aggravata dalla manovra economica che, secondo le Associazioni, potrebbe presentarsi a fine anno con una ricaduta negativa sul potere di acquisto di circa 1500 euro".

Ad esempio, la manovra reintroduce i ticket sanitari: un ticket di 10 euro sulle visite specialistiche e le analisi e di 25 euro sui codici bianchi al pronto soccorso. E oggi il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha precisato che il Governo ha mantenuto le esenzioni ai ticket per le fasce sociali economicamente più deboli, per i bambini, i disoccupati, i pensionati sociali e al minimo, gli invalidi e i malati cronici e rari.

In un periodo di continui rialzi dei prezzi di benzina e diesel e di aspre polemiche tra i gestori dei distributori e le compagnie petrolifere, la manovra mette a regime gli aumenti provvisori delle accise sui carburanti.

La temuta imposta di bollo sui conti depositi titoli è cambiata: l’imposta con periodicità annuale sarà di 34,2 euro per importi inferiori ai 50mila euro; 70 euro per importi pari o superiori a 50mila euro e inferiori a 150mila euro; 240 euro per importi pari o superiori a 150mila euro e inferiori a 500mila euro; 680 euro per importi pari o superiori a 500mila euro. A partire dal 2013 l’imposta con periodicità annuale sarà di 230 euro per importi pari o superiori a 50mila euro e inferiori a 150mila euro, di 780 euro per importi pari o superiori a 150mila euro e inferiori a 500mila euro e di 1.100 euro per importi pari o superiori a 500mila euro.

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