SOCIETA’. Manovra, Federconsumatori: “Iniqua redistribuzione del reddito”

La manovra economico-finanziaria varata dal Governo "farebbe perdere alle famiglie a reddito fisso 533 euro annui di potere di acquisto", mentre i dati sullo scudo fiscale e le nuove norme sugli studi di settore scontentano profondamente Federconsumatori, che denuncia "una iniqua redistribuzione del reddito". Perché? Sul versante scudo fiscale, afferma l’associazione, "circa 200 mila evasori, veri e propri anti italiani, hanno risparmiato sulle spalle di altri cittadini circa 40 mld di euro e tra loro, viste in dettaglio le cifre che attestano ad esempio che in 65 casi su cento il valore scudato è inferiore a 250 mila euro e che la media di tutti i rientri si attesta a circa i 500 mila euro, non ci sarebbero a logica né operai della Fiat di Termini Imerese né lavoratori della pubblica amministrazione ma neanche grandi imprese del nostro Paese". Sul fronte studi di settore, invece, secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori le nuove norme "abbatteranno notevolmente la tassazione del 30% con punte del 40% ai lavoratori autonomi".

"Da tutto ciò si evince – ha detto Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori – che siamo di fronte alla più grande ed iniqua redistribuzione del reddito, a sfavore di quello fisso verso quello da lavoro autonomo e verso i grandi speculatori, che mai si sia fatta contemporaneamente nel nostro Paese e che oltretutto produrrà una ulteriore contrazione dei consumi interni con tutte le conseguenze del caso, cosa che peraltro dovrebbe impensierire la stessa Confindustria, sulle cui imprese ricadrebbe la caduta della domanda di mercato".

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