SOCIETA’. Manovra economica, Volontariato promuove campagna “I diritti alzano la voce”

La legge finanziaria approvata in Consiglio dei ministri è fortemente iniqua, e avrà conseguenze gravissime per i soggetti più deboli. La campagna I diritti alzano la voce – promossa da 25 organizzazioni del volontariato e del terzo settore italiani ¬- boccia senza mezzi termini la manovra varata dal Governo. Pur consapevoli della gravità della situazione economica internazionale, i promotori della campagna ritengono assurdo e ingiusto che a una crisi causata dal collasso di un mercato viziato da speculatori e banchieri senza scrupoli, si risponda con un taglio dei costi indiscriminato, che saranno proprio le persone maggiormente a rischio di esclusione a pagare.

"Invece di fornire risposte adeguate a chi ha perso il lavoro, a chi vive sotto la soglia di povertà, alle persone non autosufficienti o con disabilità, il Governo ha deciso una drastica riduzione delle risorse indirizzate alle Regioni e agli Enti locali, che si tradurrà in tagli ai servizi sociali, alla cultura e al diritto allo studio, alla mobilità e alla salute" fanno sapere i promotori aggiungendo che "la manovra "mette le mani nelle tasche degli italiani", togliendo soprattutto a chi meno guadagna; lascia invece quasi inalterati i "costi della politica", non mette in campo alcuno sforzo serio contro l’evasione fiscale (il recupero di 8 miliardi di euro è del tutto aleatorio rispetto alle misure previste, ed è comunque ben lontano dai 120 miliardi di evasione complessiva stimati), taglia la spesa sanitaria senza incidere su quella militare, non tocca chi vive di rendita".

I promotori si augurano che il Parlamento vorrà rendere più equa una manovra che rischia di aumentare diseguaglianze economiche già superiori a quelle di quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale, e di condannare tanti cittadini e famiglie ad anni durissimi, senza avere – loro – alcuna responsabilità da farsi perdonare.

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