SOCIETA’. Manovra ottiene la fiducia in Senato. Atteso per domani il voto alla Camera

La manovra ha ottenuto la fiducia del Senato. Con 161 voti a favore, 135 contrari e 3 astensioni, il maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto legge sulla manovra economica ha superato la prima prova, la questione di fiducia posta dal Ministro per i rapporti con il Parlamento Vito, a nome del Governo.

La lunga marcia della manovra continua ora alla Camera, dove il via libera definitivo è previsto per domani. Con i nuovi tagli introdotti sulle agevolazioni fiscali sui figli a carico, sulle spese sanitarie, sui redditi da lavoro dipendente, su asili e universitari, l’impatto della manovra sale oltre i 70 miliardi di euro al 2014. Ecco il calcolo: nel 2013 era previsto un impatto di 17,8 miliardi che con le correzioni (più 6 miliardi) sale a 23,8. Nel 2014 invece prima erano previsti 25,3 miliardi ai quali vanno aggiunti i 22 miliardi del Senato per un totale di 47,3 miliardi.

Nel testo approvato non c’è l’emendamento proposto dall’opposizione contenente le misure di liberalizzazioni. Antonio Lirosi, responsabile Consumatori del Pd, commenta così: "Con l’inflazione al top dal 2008, che rappresenta un’ulteriore tassa sui consumatori il Governo inserisce nella manovra la sciagurata norma che rende stabile nel 2012 il recente aumento dell’accisa sui carburanti e che ha già portato il prezzo alla pompa di benzina e diesel al record storico. Prezzi e tariffe alle stelle, Pil quasi fermo, disoccupazione e cassa integrazione in aumento; consumi in forte diminuzione; crollo del risparmio nelle famiglie; pressione fiscale in aumento; divario tra redditi alti e redditi medio bassi che si amplia: sono tutti i record negativi raggiunti con la politica economica di questo Governo. Non ci sono altri record da battere; questo irresponsabile Governo – conclude Lirosi – deve ormai ritirarsi".

 

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