SOCIETA’. Manovra, sette proposte per salvare i piccoli Comuni

"Valore&Futuro", associazione impegnata da tempo nella difesa e per il rilancio dei 5.000 piccoli Comuni italiani, presenta sette spunti di riflessione con altrettante proposte per salvare il Paese ed i Comuni in via di estinzione, ormai non più soltanto per la ristagnante depressione economica locale ma a causa di norme statali prive di senso, perché frutto di scarsa conoscenza delle problematiche, contenute nella manovra di Ferragosto varata dal Governo e che oggi è all’esame del Senato. L’auspicio è che vi sia un’adeguata riflessione che porti a ripensare tali disposizioni legislative per salvaguardare le fasce sociali più deboli e le famiglie, quindi per chiedere sacrifici a chi ha maggiori disponibilità di risorse patrimoniali, salvando i 1.840 piccoli Comuni sotto i mille abitanti, che sono a rischio di accorpamento, dall’alienazione gratuita e incondizionata di molti secoli di ricchezza storica e di tradizioni culturali.

RIDUZIONE DEL 50% DEL FINANZIAMENTO AI PARTITI Da oltre trent’anni si parla della riduzione del finanziamento pubblico ai partiti politici, ma poco di concreto e credibile é stato fatto. Il taglio del costo complessivo, almeno il 50% dello stanziamento attuale, consentirebbe di ridare credibilità alla politica e ai loro operatori a ogni livello e costituirebbe un segnale non irrilevante per liberare risorse da utilizzare per ridurre il debito pubblico nel medio e lungo periodo.

RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI L’Italia é uno dei paesi con il numero più alto di parlamentari. La riduzione a 400 deputati ed a 200 senatori contribuirebbe a dare impulso alla ripresa economica delle istituzioni pubbliche con una sensibile riduzione dei costi per le ingenti indennità e realizzando lo snellimento efficace dei lavori parlamentari e delle istituzioni connesse.

INTRODUZIONE DELL’IMPOSTA PATRIMONIALE SULLA RICCHEZZA Attingere risorse dalle fasce sociali più abbienti attraverso prelievi da imposizione fiscale sui patrimoni al di sopra di soglie di effettiva ricchezza definite e comunque molto superiori a quelle indicate nella manovra del Governo, ferme a soli due scaglioni (90.000 e 150.000 Euro reddituali), tenendo conto dei nuclei familiari.

INCOMPATIBILITÀ TRA INCARICHI ISTITUZIONALI É necessario introdurre norme rigide e chiare per stabilire l’assoluta incompatibilità tra incarichi istituzionali sia elettivi che di nomina. Per fare un esempio: oggi é possibile venire eletto a uno dei rami del Parlamento e contemporaneamente svolge funzioni di assessore di un Comune o di componente di un Consiglio di amministrazione di un ente pubblico. Si deve dare un taglio netto a questi privilegi di casta che non producono effetti benefici sul Paese bensì soltanto sul reddito individuale di certi politici.

ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE Le Provincie sono enti inutili, intermedi fra Comuni e Regioni, divenuti assolutamente superflui dopo l’avvento, risalente agli anni novanta, delle associazioni e delle unioni di Comuni per la gestione in sinergia e il potenziamento dei servizi municipali nonché per la presentazione di progetti destinati a spese di investimento per realizzare nuove infrastrutture e per dare vita a servizi alla persona centralizzati e innovativi. Conseguenti maggiori attribuzioni di poteri ai Comuni e agli enti omologhi costituiti.

ABOLIZIONE DELLE COMUNITÀ MONTANE E DI VALLE Al pari delle Provincie e forse con motivazioni e più nette, Le Comunità Montane e le Comunità di Valle non hanno più ragione di esistere, in considerazione delle scarse deleghe e competenze loro attribuite e dei costi notevoli degli organi politici ed esorbitanti nel caso delle loro inutili strutture amministrative. Anche in questo caso, sarebbe preferibile trasferire più poteri ai Comuni e agli altri enti omologhi costituiti.

INTRODUZIONE DI BONUS FISCALI PER FARE IMPRESA NEI PICCOLI COMUNI Invece di annientare i piccoli Comuni con leggi omicide sul piano socio-culturale, bisogna incentivare il rilancio dell’economia in quei territori autorizzando veri e propri bonus fiscali per le imprese, soprattutto verso coloro che avviano nuovi progetti, con particolare riguardo nel caso di iniziative che vengono dalle nuove generazioni. Il passo é breve e significativo dalla rinnovata movimentazione dell’economia, con la fruizione di servizi interessanti, al ripopolamento dei piccoli Comuni.

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