SOCIETA’. Maroni: “La lotta al traffico internazionale di droga sarà la priorità del Viminale”

Sarà la lotta al traffico internazionale di droga "la principale azione sulla quale si concentrerà il Viminale nei prossimi mesi, perché dobbiamo colpire con assoluta durezza, in particolare il circuito dello spaccio". Lo ha annunciato oggi il Ministro dell’Interno Roberto Maroni al termine dell’incontro con il sindaco di Milano Letizia Moratti e gli altri vertici delle istituzioni militari e civili, intervenuti alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presso la Prefettura di Milano.

"Vietare la possibilità di avere la patente per chi sia stato condannato in via definitiva per reati di droga; se il condannato è minorenne non potrà avere la patente, magari fino ad una certa età", questa è una delle proposte lanciate dal Ministro.

Vi saranno poi anche nuove misure "per la lotta all’intreccio tra immigrazione clandestina e traffico di stupefacenti: l’80% – ha dichiarato Maroni – delle persone condannate per reati di droga sono extracomunitari". "Valuteremo la nascita di squadre investigative comuni tra Italia e altri paesi che possano agire in materia di traffico di stupefacenti senza le rogatorie, uno strumento lento, lungo e spesso inefficace".

Secondo Roberto Maroni "la lotta alla criminalità organizzata è principalmente la lotta al traffico della droga" e, per combattere meglio il traffico di stupefacenti, è necessario "delimitare con precisione il confine tra lo spaccio e il consumo". "Il contrasto alla diffusione delle tossicodipendenze e del traffico di droga lo faremo svuotando la vasca ma anche chiudendo i rubinetti – ha affermato il Ministro – Intendiamo interrompere i flussi di droga dal Sud America verso l’Italia che vengono gestiti soprattutto dalla ‘ndrangheta attraverso il porto di Gioia Tauro, oltre al canale di rifornimento del mercato italiano che parte dall’Asia, che attraversa le regioni balcaniche".

In questa strategia Maroni ha anticipato "iniziative allo studio del Ministero e anche l’operazione contro la Sacra corona unita al Nord, effettuata dai Ros con 34 ordini di custodia cautelare, dimostra come il fenomeno sia in crescita". "Oggi sono emerse proposte interessanti – ha concluso Maroni – che saranno poi valutate nei prossimi giorni e che probabilmente entreranno nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione in Senato".

 

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