SOCIETA’. Matarrese: celle negli stadi. Movimento Consumatori: “Sciocchezze”

Non serve creare nuove celle negli stadi: bisogna impedire ai violenti di seguire le partite. È quanto afferma il Movimento Consumatori a fronte degli ultimi avvenimenti che hanno scosso il mondo del calcio: prima l’avvio turbolento del campionato, poi la campagna antiviolenza lanciata dal Ministero dell’Interno e soprattutto le parole del presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese ("Se necessario costruiamo celle negli stadi per mettervi subito chi delinque").

Le dichiarazioni di Matarrese, che propone di costruire celle negli stadi, incontrano la perplessità del presidente del Movimento Consumatori Lorenzo Miozzi. "Non si tratta di creare nuove celle, peraltro dentro gli stadi – afferma Miozzi – ma di bloccare sul nascere le violenze impedendo ai violenti di seguire le partite. Gli stadi in Italia sono sempre più vuoti, lo sport più popolare sta perdendo il tifo sano per la paura di mettere piede negli spalti. Tuttavia in tutti questi anni si sono emanate nuove norme più rigide e nella pratica non vengono applicate proprio per la resistenza dei club calcistici e degli interessi economici che ruotano attorno al calcio e ne hanno snaturato lo spirito". Le autorità promettono ogni anno linea dura ma ogni anno "si è al punto di prima con costi sociali – treni devastati e migliaia di agenti schierati dentro e fuori gli stadi – che ricadono tutti sulla collettività – sferza Miozzi – Che siano le squadre di calcio a farsi carico di sicurezza e costi. I cittadini non possono continuare a pagare oneri per conto di società calcistiche che pagano i loro giocatori milioni di euro a stagione".

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