SOCIETA’. Matrimoni, ACNielsen: “Paese che vai, tradizione che trovi”

"Finché morte non ci separi", storia di un detto al tramonto. E’ quanto rivela una ricerca pubblicata da ACNielsen che, dopo il boom di vendite di champagne e fiori in occasione della ormai trascorsa festa degli innamorati, apre gli orizzonti ad alcuni sorprendenti punti di vista circa il significato dell’amore e del matrimonio nel 21′ secolo. "I numeri record di divorzi e l’aumento dei casi di convivenza insieme con la crescente quantità di figli nati fuori dal matrimonio nell’ultimo decennio hanno certamente portato il mondo occidentale a chiedersi se il detto non sia ormai una tradizione destinata a morire", ha dichiarato Patrick Dodd, Presidente di ACNielsen Europe.

I risultati della ricerca indicano chiaramente come "il concetto di matrimonio sia oggi dominato dalle convinzioni culturali e religiose di un Paese, con punti di vista opposti tra i consumatori dei Paesi occidentali sviluppati e quelli delle nazioni emergenti dell’Oriente".

Un altro dato a sorpresa emerge dagli Stati Uniti, dove la convinzione secondo la quale il matrimonio sia rilevante per la società attuale e destinato a durare tutta la vita è diffusa più tra gli uomini che tra le donne.

I Paesi asiatici più fortemente cattolici e musulmani sono in cima alla classifica di coloro che ritengono il matrimonio "per la vita": davanti a tutti gli indonesiani con il 97%, seguiti da turchi (92%), filippini e malesi (89% entrambi).

"Uno dei risultati più interessanti di questo studio è che oltre il 70% di portoghesi, greci e italiani e il 68% di spagnoli affermano che il matrimonio è oggi irrilevante e solo un portoghese e uno spagnolo su tre di coloro che arrivano all’altare, ritiene che sia destinato a durare per sempre" ha affermato Dodd. "In Italia, dove la Chiesa mantiene una forte presenza culturale e dove i divorzi sono inferiori al resto del continente, solo la metà (48%) considera il matrimonio come un impegno per la vita."

Al posto del matrimonio, tre europei su quattro (77%, la percentuale maggiore a livello globale anche quando si consideri la suddivisione tra uomini e donne) considerano una relazione stabile a lungo termine valida quanto il matrimonio stesso. "In Europa, specialmente nella parte occidentale, per la prima volta nella storia le donne scelgono la carriera al posto del marito preferendo l’indipendenza al matrimonio come ambizione per la propria vita. E la maggior parte degli uomini di questi Paesi concorda. Sembra esserci un uguale rifiuto del concetto tradizionale di matrimonio in entrambi i sessi".

Oltre l’80% di spagnoli, belgi, francesi e olandesi equipara una relazione stabile a lungo termine al matrimonio: si tratta della percentuale più elevata a livello globale.

I Paesi asiatici e musulmani non sono naturalmente favorevoli a sostituire il matrimonio con relazioni a lungo termine, né lo sono il 50% di statunitensi, russi, sudafricani e ungheresi.

Paesi asiatici musulmani come Indonesia (87%) e Malesia (82%) sono quelli che più di tutti gli altri considerano il matrimonio come un obiettivo della vita; all’estremo opposto del barometro dell’amore si trovano il 74% dei greci che non ritiene il matrimonio uno scopo della propria esistenza e il 68% di sudcoreani che afferma che il matrimonio non è fatto per durare tutta la vita.

 

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