SOCIETA’. Messina è in stato d’emergenza, Legambiente: “Risalire alle responsabilità”

Il Consiglio dei Ministri oggi ha dichiarato lo stato d’emergenza nella provincia di Messina che da giorni è in preda al nubifragio. Il maltempo ha provocato frane, abbattuto palazzi, e sta provocando una vera e propria tragedia, il cui bilancio provvisorio è di 17 morti, numerosi feriti e dispersi. Il Presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza esprime la sua solidarietà alle famiglie delle vittime, ma denuncia a gran voce il fatto che l’Italia "paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. E’ necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio".

"Lo scorso anno la tragedia per il maltempo si è avuta a Cagliari, ora a Messina, ma non c’è parte del territorio italiano che non abbia conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo – ha aggiunto Cogliati Dezza – Ma quel che è più grave, è che da nessuna parte appaiono positivi segnali di cambiamento. Eppure non possiamo più aspettare. È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. A partire dallo strumento del Piano Casa, in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità, e dall’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio".

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