SOCIETA’. Milano Com-Pa: molte novità presentate al Salone a servizio del cittadino

Servizi innovativi, sburocratizzazione, Internet e maggior comunicazione al cittadino. Sono questi gli elementi caratterizzanti dell’edizione 2009 del Salone europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese (Com-Pa), che si tiene a Fiera Milano Rho fino a domani 5 novembre.

In questa edizione di Com-Pa, il rapporto tra amministrazione pubblica e cittadini sembra essere caratterizzato infatti da una maggiore richiesta di efficienza e trasparenza e sburocratizione per fornire risposte più tempestive ai bisogni della cittadinanza.

Com-Pa 2009 vuole testimoniare infatti l’evoluzione della Comunicazione pubblica, che si emancipa dal ruolo di mero strumento per pubblicizzare attività dell’Amministrazione, a un insieme di servizi innovativi, progetti e iniziative per promuovere la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.

A detta degli organizzatori, la scelta di Milano come nuova sede, si rivela più che mai appropriata per la presenza in città di un gran numero di imprese, scuole, università, associazioni professionali e di volontariato e ovviamente, professionisti della comunicazione – pubblica e sociale – oltre alla miriade di testate editoriali e giornalisti specializzati nella comunicazione al cittadino.

E tra i nuovi servizi per il cittadino è stato presentato il call center unico del Comune con cui prenotare certificati, chiedere consulenze su Ici ed Ecopass o un aiuto per tutto ciò che riguarda gli adempimenti comunali.

"Milano – ha spiegato il sindaco Letizia Moratti – figura tra quel 9% di comuni italiani dove si possono effettuare pagamenti on line e presto saremo pronti anche per offrire il servizio di posta certificata. E abbiamo già avviato altre iniziative che hanno dato ottimi risultati, come la diminuzione dei tempi d’attesa (-40%), presso i nostri sportelli e per le pratiche d’invalidità civile, scesi da sei mesi a soli cinque giorni".

Con la posta certificata, ha spiegato il sindaco, si farà tutto via mail, si potranno richiedere visure, atti, documenti e il Comune avrà il dovere di rispondere in tempi certi. "Il servizio Infoline, partito nel 2007, è nato – ha aggiunto l’assessore Stefano Pillitteri – come pioniere nella città di Milano in cui non esisteva nulla di simile e in poco tempo ha saputo diventare una realtà consolidata che, oggi, si pone in perfetta coerenza con l’iniziativa ministeriale ‘Reti Amiche’ di grande successo".

A giudicare dai numeri, i cittadini sembrano essere piuttosto soddisfatti. Per l’85% degli utenti presenti al Com-Pa, il giudizio sul servizio su Infoline e sulla posta certificata è "positivo", per l’11,7% è "sufficiente", mentre è "negativo" solo per il restante 3,6%. Anche per il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, presente alla nuova edizione di Com-Pa – dove ha inaugurato, nelle sedi di Ibm e Mediaset, le postazioni "Rete Amica On the Job", per consentire ai dipendenti di rinnovare il passaporto, ottenere visure anagrafiche, servizi come i pass per la sosta, pagare la tassa sui rifiuti, le tasse scolastiche, accedere a visure e pagamenti Inps senza bisogno di muoversi dal luogo di lavoro – "le novità presentate sono un ottimo servizio ai cittadini e ai milanesi. Il futuro della pubblica Amministrazione è soprattutto Internet. Con la diffusione della Rete si potrà davvero dire basta a sportelli, orari di chiusura o code".

Il ministro ha spiegato che si tratterà di un servizio gratuito che sarà fornito a tutte le aziende con più di 50 dipendenti che ne faranno richiesta. "Oltre al contatto con la Pubblica Amministrazione – ha sottolineato Brunetta – i lavoratori potranno anche comprare biglietti aerei o prenotare le vacanze e questa è una grande rivoluzione".

E il web aiuta anche la Polizia a comunicare la sicurezza. "L’impiego di nuovi canali di comunicazione ci permette di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini", ha dichiarato Maurizio Masciopinto, direttore dell’Ufficio relazioni esterne della Polizia di Stato.

"Con questo obiettivo la polizia cerca di avvicinarsianche ai più giovani con la ‘poliziotta cibernetica’ che su Facebook interagisce con i suoi oltre 10 mila ‘amici’. Bisogna affrontare questo nuovo modo di comunicare – ha concluso Masciopinto – con le dovute cautele, ma senza aver paura di confrontarsi con le novità e con i rischi ad esse connessi. La Polizia di Stato ha un bagaglio enorme di immagini e video che ha voluto mettere a disposizione degli utenti della Rete, aprendo un canale tematico su YouTube. L’iniziativa, ormai sul web da qualche mese, ha un gran successo. Ciò dimostra come questo nuovo modo di comunicare avvicini i cittadini alla nostra Istituzione".

 

di Flora Cappelluti

 

 

 

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