SOCIETA’. Milano, Difensore civico: troppe barriere per disabili e portatori di handicap

Milano città poco vivibile per i disabili e i portatori di handicap. Lo dice il difensore civico, Alessandro Barbetta, nella sua relazione annuale sull’attività svolta nel 2007. Troppe barriere complicano la vita dei portatori di handicap che devono muoversi in città: dalle stazioni della metropolitana senza ascensori, per non parlare dei lunghi mesi necessari per ottenere la concessione di un’area riservata di parcheggio.

"Su 1.149 casi seguiti nel 2007, 239 (il 20%) erano relativi a persone che denunciavano disagio e difficoltà per i disabili in città. Si chiede quindi al Consiglio comunale di determinare requisiti certi per la concessione delle aree di sosta", ha spiegato il difensore civico comunale alla presentazione del Rapporto 2007, denunciando problemi di parcheggio anche per i disabili residenti fuori Milano, ma che devono quotidianamente raggiungere la città per motivi di lavoro o di cure.
"Dove possono parcheggiare?"chiede il difensore civico, che propone vengano istituite aree di parcheggio per i disabili non residenti e garantita la validità dei pass disabili rilasciati anche da altri Comuni.

E non è migliore la situazione per i disabili che scelgono di muoversi utilizzando i trasporti pubblici, dove – in barba al principio di uguaglianza del diritto alla mobilità – abbondano le barriere architettoniche con quasi la metà delle stazioni delle linee 1 e 2 della metropolitana milanese non accessibili ai disabili in carrozzella, come denunciano da anni le associazioni che difendono i diritti dei portatori di handicap: a tutt’oggi, ben 17 stazioni della linea rossa (su 39) e 14 della verde (su 31) non hanno ascensori e montascale.

E dove sono presenti la situazione non è necessariamente migliore, visto che spesso sono guasti o fuori servizio, come denunciano le associazioni di difesa dei diritti delle persone con disabilità, nonostante sia stato firmato un protocollo tra Comune di Milano, Provincia e Regione che prevedeva un progetto pilota di abbattimento delle barriere architettoniche.

Il percorso ad ostacoli per disabili e portatori di handicap si materializza anche nelle molte barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai negozi e bar milanesi, dove, per chi si muove in carrozzella, è impossibile bere persino un caffè a causa dei banconi eccessivamente alti.
Anche il tempo libero diventa un bene inaccessibile per i disabili, visto che dei molti eventi che si tengono in città, spesso con il patrocinio dello stesso Comune, non è dato sapere quali siano accessibili a chi si muove in carrozzella.

"Basterebbe che sui manifesti e locandine che pubblicizzano concerti, spettacoli, o convegni sia presente il logo, attivo o barrato, della carrozzina", conclude il Difensore civico, aggiungendo di aver ricevuto assicurazioni in questo senso dal sindaco Letizia Moratti che si è impegnata a tener conto di questa proposta al momento della concessione dei patrocini.

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