SOCIETA’. Milano, “Last minute”: lo stato dei Diritti nel mondo diseguale

L’uscita del Rapporto sui Diritti Globali 2009, pubblicato dalle edizioni Ediesse, è stata l’occasione per dar vita al reading teatrale "Last minute. Cronache dal mondo diseguale", che si è tenuto venerdì scorso al Teatro Litta di Milano. Il Rapporto – promosso dalla Cgil nazionale in collaborazione con Arci, ActionAid, Antigone, Cnca, Forum Ambientalista, Gruppo Abele e Legambiente giunto ormai alla sua settima edizione – fornisce un ampio quadro sulla globalizzazione e i diritti nel mondo, con analisi approfondite, schede e cifre aggiornate, ed è diventato ormai uno strumento di lavoro indispensabile per chi si occupa di welfare

Anche quest’anno il Rapporto fa il punto della situazione restituendoci lo stato di salute dei diritti nel mondo, mettendo in luce le criticità e delineando al contempo le direzioni da seguire per dare concreta attuazione a un’inversione di rotta sulla crisi finanziaria globale e i rischi del protezionismo, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre e l’ambiente.

"L’Ires-Cgil, elaborando dati della Banca d’Italia, ha calcolato che, nel periodo 2002-2008, il potere d’acquisto dei redditi netti reali delle famiglie operaie ha visto una perdita di 1.599 euro, mentre quello di imprenditori e professionisti ha riscontrato un guadagno di 9.143 euro – ha spiegato Sergio Segio, curatore del Rapporto in apertura del reading. Secondo il Rapporto, la crescita senza limiti è la negazione assoluta del futuro, poiché già ora la valutazione della cosiddetta impronta ecologica ci dice che il pianeta non sarà in grado di sopportare 
ancora a lungo questo sviluppo irrazionale.

"Solo nell’ultimo decennio il consumo energetico è salito quasi di un quarto e già adesso se tutti gli abitanti del pianeta avessero stili di vita e di consumo analoghi a quelli dei Paesi a più alto reddito occorrerebbero 2,6 pianeti per soddisfare le necessità di tutti. Questo dato ci dice non solo dell’insostenibilità, ma anche della disuguaglianza", si legge nel Rapporto. Ancor più drammatiche le cifre relative alla situazione generale del mondo del lavoro: da dicembre 2007 a febbraio 2009, negli Usa si sono persi 4.400.000 posti di lavoro e secondo l’International Labour Organization, nel 2009 i disoccupati dovrebbero aumentare di almeno 30 milioni di unità che potrebbero arrivare a 50 milioni senza interventi correttivi da parte dei governi.

In questo contesto, la paura è diventata la clava che sembra governare la modernità contemporanea e la fabbrica del rancore pare essere l’unica che, mentre procede la crisi, lavora a pieno ritmo. "Anzi: proprio la crisi, con il suo portato di incentivazione alle ‘guerre tra poveri’ fornisce inesauribile materia prima. Di modo che la crisi vera e di fondo, in Italia, appare proprio quella dei valori solidali", concude il Rapporto sui Diritti Globali 2009.

Il volume si può acquistare in libreria o richiedere direttamente alla casa editrice scrivendo a ediesse@cgil.it.

di Flora Cappelluti

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